Giornale di informazione di Roma - Domenica 04 dicembre 2016
 
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Il pallonaro Lazio
 
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La Lazio tocca il fondo, Zukanovic ha la pala

Il vantaggio di Matri non basta, la Lazio incassa il pareggio della Samp al 93'. Pioli appeso a un filo, la crisi č senza fine.

Continua il tunnel senza uscita nel quale boccheggia la Lazio di Pioli, reduce dall'ennesimo risultato deludente. Il pareggio contro la Sampdoria dell'altro pericolante Montella sa di sconfitta, soprattutto perché arrivato in pieno recupero, al termine di un match dove fino al goal di Matri a trionfare era stata solo la paura.

LA PARTITA -Ennesimo cambio di modulo per il tecnico parmense: stavolta Candreva supporta le due punte Klose e Djordjevic, in difesa si rivede Konko per Basta, a centrocampo Cataldi. Inizio incoraggiante dei padroni di casa, Candreva imbecca un paio di volte Klose ma il tedesco spara alto. Al 27' il laterale azzurro in prima persona prova a beffare Viviano che però è attento. La Samp è tutta in un tiro di Christodolopulos dritto in Curva Sud.

Pioli lascia negli spogliatoi Cataldi e si gioca la carta Felipe Anderson. Candreva colleziona la sua consueta sfilza di punizioni regalate agli avversari e intanto cambiano le punte: Matri per Klose, Muriel per Cassano. L'attaccante italiano sfrutta la sua occasione e su cross teso di Radu incorna in bello stile per l'insperato vantaggio laziale. I biancocelesti si sciolgono, nonostante Marchetti si faccia male nell'esultare e sia costretto a lasciare il posto a Berisha. La Samp è alle corde ma la Lazio riesce comunque a regalarle l'ultima occasione disperata al 93': la punizione innocua di Zukanovic è deviata sanguinosamente da Anderson, Berisha è battuto, finisce 1 a 1.

Ormai è rimasto pochissimo da dire sulle prestazioni e sulla stagione della Lazio. Si susseguono riunioni societarie, più  precisamente dialoghi, probabilmente monologhi, che però non portano ancora all'unica soluzione possibile. Pioli, il meno colpevole, sarebbe potuto uscirne quasi da vincitore se allontanato due o tre settimane fa, ora rischia la faccia, mortificato da una squadra depressa, in crisi, a tratti nervosa, mai cattiva, disorientata e senza un briciolo di compattezza. Tifosi e addetti ai lavori cercano di capire come uscire da un incubo che ciclicamente si materializza, la società sembra ancor più spaesata del solito e neanche prova a ricostruire il rapporto con la gente laziale, ormai sfiduciata e, comprensibilmente, stanca. Quando la Lazio tocca il fondo altri scavano per lei. E sono gli stessi che continuano a dichiarare di battersi per farla grande.

Valerio Lazzari

Lazio-Sampdoria 1-1

Marcatori: 78' Matri (L), 93' Zukanovic (S)

 

LAZIO (4-3-1-2): Marchetti (82' Berisha); Konko, Hoedt, Gentiletti, Radu; Cataldi (46' Felipe Anderson), Biglia, Parolo; Candreva, Djordjevic; Klose (66' Matri). 

A disp. Guerrieri, Braafheid, Prce, Patric, Onazi, Oikonomidis, Morrison, Milinkovic, Mauri. 

All. Stefano Pioli

 

SAMPDORIA (4-3-3): Viviano; De Silvestri, Moisander, Zukanovic, Regini; Fernando, Barreto (66' Ivan), Soriano; Carbonero, Cassano (70' Muriel), Christodoulopoulos (84' Bonazzoli). 

A disp. Puggioni, Cassani, Coda, Rodriguez, Correa, Pereira, Palombo, Rocca.

All. Vincenzo Montella

 

ARBITRO: Calvarese (sez. Teramo). ASS.: La Rocca - Posado. IV: Carbone. ADD.: Irrati - Candussio.

 

NOTE. Ammoniti: 24' Zukanovic (S), 30' Gentiletti (L), 61' Soriano (S), 67' Cassano (S), 76' Carbonero (S), 92' Berisha (L)

Recupero: 4' st.

[15-12-2015]

 
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