Spaghetti del puveriello, la ricetta antichissima napoletana che si fa in 5 minuti con soli 2 ingredienti

Le ricette più sono antiche e più sono semplici, proprio come quella degli spaghetti del puveriello che si fanno in soli 5 minuti.

Spaghetti del puveriello
Un piatto di spaghetti del puveriello (Corriereromano.it)

La cultura culinaria italiana è una delle più ricche e famose al mondo, complice l’enorme varietà di ricette ma anche la commistione di culture dovuta alle differenti dominazioni che si sono succedute nel corso della storia. Al Sud, ad esempio, l’influsso della cucina araba e del retaggio francese e spagnolo ha fatto sì che si sviluppassero ricette di ogni tipo, sia tra i ricchi che tra i poveri.

Nella maggior parte dei casi, infatti, le preparazioni che ancora oggi ricordiamo e riproponiamo sono quelle della tradizione contadina. Un esempio sono gli spaghetti del puveriello, che letteralmente significa spaghetti del poverello. Essi giungono a noi direttamente dal periodo del secondo dopoguerra napoletano e risalgono dunque agli anni ’50. Durante quel periodo in molti hanno sofferto la fame ed è per questo che ci si è dovuti ingegnare col poco che si riusciva a trovare per potersi nutrire.

Spaghetti del puveriello: pochi ingredienti ma nutrienti

Spaghetti alla puveriello
Spaghetti alla puveriello (Corriereromano.it)

Per questa ragione gli spaghetti del puveriello necessitano di pochissimi ingredienti, risultano facilissimi da fare ma allo stesso tempo sicuramente nutrienti. Avremo infatti bisogno di:

  • spaghetti,
  • uova,
  • sugna,
  • sale e pepe.

Inoltre chi vuole può aggiungere del pecorino a fine preparazione. Già dando un primo sguardo agli ingredienti è possibile notare come si tratti di un piatto contadino molto nutriente, del tutto simile alla nota carbonara (star della cucina romana assieme all’amatriciana e alla cacio e pepe), seppur in assenza di guanciale.

Procedimento: attenzione a lasciare le uova intere

Per il procedimento seguiamo questi step: innanzitutto lessiamo gli spaghetti in acqua salata, scolandoli quando sono piuttosto al dente. Nel frattempo mettiamo a sciogliere la sugna in un tegame dai bordi leggermente alti, che ci aiuteranno nel processo della mantecatura finale. Per quanto riguarda le dosi si può considerare circa un cucchiaio di grasso animale e un uovo a persona.

Il passaggio delle uova è delicato: esse andranno versate nel grasso dapprima senza far rompere il tuorlo, salando e pepando a piacere. Dopo andrà aggiunta la pasta e a quel punto si dovrà mantecare il piatto mescolando bene. Infine togliamo dal fuoco e aggiungiamo del pecorino grattugiato e pepe nero per ultimare la ricetta che, inutile dirlo, andrà servita caldissima per godersi appieno la cremina ottenuta.

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