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Il pallonaro Lazio
 
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Bergamaschi alfa, la Lazio ci ricasca

Biglia illude, l'autogoal di Basta mette paura ai biancocelesti e il goal di Gomez li stende. In testa vincono tutte, ora c'č da rincorrere.

Il tabù trasferta diventa psicodramma e la Lazio si smarrisce anche a Bergamo, stavolta dominando in lungo e in largo e crollando nel finale sotto i colpi di un'Atalanta tutt'altro che irresistibile.

LA PARTITA - Pioli recupera Hoedt e Lulic, Matri dà il cambio a Klose, Onazi è preferito a Cataldi. L'impatto degli ospiti è ottimo: fraseggi rapidi e di prima, pressing convinto appena il possesso è perso, idea generale di solidità. Masiello sfiora il clamoroso autogoal ma l'Atalanta tutta subisce il ritmo sostenuto che la Lazio imprime alla partita. Al 16' il meritato vantaggio: Biglia pennella da calcio piazzato e sorprende Sportiello. La reazione atalantina tarda a materializzarsi, con Gentiletti e Hoedt che annullano Pinilla e le fasce che non sfondano. La Lazio va alla conclusione con Basta, ma non crea moltissimo, badando piuttosto a mantenere il minimo vantaggio.

Reja toglie Kurtic e inserisce Raimondi, rinforzando le fasce, al 49' Lulic perde palla ma Pinilla spara a lato. L'Atalanta insiste e Moralez impegna Marchetti, la Lazio intanto spreca in contropiede: prima Anderson ritarda il rifornimento per Matri, poi al 58' è lo stesso centravanti a ciccare clamorosamente su assist di Candreva. I biancocelesti si allungano e prestano il fianco ai nerazzurri, il pareggio è questione di minuti: diagonale poco convinta di Candreva, Gomez spara al centro, Basta s'incarta e spedisce nella sua porta. Manca mezz'ora e, mentre Reja si difende con Cherubin per Maxi Moralez, Pioli osa la coppia Djordjevic- Klose, sguarnendo il centrocampo alla ricerca del 2 a 1. 2 a 1 che trova l'Atalanta, molto più equilibrata e intelligente: assist di D'Alessandro e conclusione chirurgica di Gomez. È l'86' e la Lazio non riesce più ad organizzare un attacco degno di nota, fino al fischio finale del direttore di gara Irrati.

Niente di nuovo sotto il diluvio di Bergamo: la Lazio perde punti e fiducia, continuando a disprezzare risultati preziosi che fanno la differenza, come ha dimostrato lo scorso campionato. Stavolta, paradossalmente, la difesa è sembrata solida, con Gentiletti e Hoedt ben assortiti, il gioco fluido e, a tratti, produttivo, ma le imbarcate sono puntualmente arrivate. E se il primo affondo atalantino è sembrato quasi casuale, il secondo goal subìto grida vendetta, con una squadra spezzata in due che regala una ripartenza sanguinosa mentre Reja pensava solo a difendersi e a portare a casa un punto sudatissimo. A Bergamo non contava la prestazione, che è stata autoritaria per oltre un'ora, ma il risultato positivo, l'umiltà per sporcarsi le mani e accontentarsi, perché  no, della posta minima. La Lazio, come sostiene Pioli, non è ancora una grande squadra, ma lo stesso allenatore continua a comportarsi come se fosse tale, con scelte e atteggiamenti al limite della presunzione. Discorso simile per alcuni singoli, tra tutti Candreva e Felipe Anderson, quasi svogliati quando c'è da posare il fioretto e si deve lavorare di sciabola. La Lazio con o senza Biglia, De Vrij, Klose o Parolo, manca di cattiveria e furbizia e conosce la sola via del gioco per ottenere risultati, cosa che ovviamente le riesce meglio se gli interpreti sono titolari e di qualità. L'alternanza tra casa e trasferta resta l'ultimo alibi, che il nuovo pragmatico Milan di Mihajlovic potrebbe spazzare via già domenica sera. La vetta si allontana, le altre pretendenti corrono e perdere il treno buono adesso rischierebbe di peggiorare ulteriormente il morale dei biancocelesti. Le mezze misure, fin da subito, sono ben accette.

Valerio Lazzari

Atalanta-Lazio 2-1

Marcatori: 17' Biglia (L), 69' aut. Basta (L), 86' A. Gomez (A)

 

ATALANTA (4-3-3): Sportiello; Masiello, Stendardo, Paletta, Dramè (58' D'Alessandro); Carmona, De Roon, Kurtic (46' Raimondi); Maxi Moralez (77' Cherubin), Pinilla, A. Gomez.

A disp. Radunovic, Bassi, , Migliaccio, Denis, Cigarini, Conti, Brivio, Monachello, Grassi.

All. Reja

 

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Basta, Hoedt, Gentiletti, Lulic; Onazi (80' Klose), Biglia; Candreva, Milinkovic-Savic, Felipe Anderson; Matri (64' Djordjevic).

A disp. Berisha, Konko, Mauricio, Patric, Braafheid, Radu, Morrison, Cataldi, Kishna, Mauri.

All. Pioli.

 

ARBITRO: Irrati (sez. Pistoia). ASS.: Meli-Carbone. IV: Alassio.ADD.: Gavillucci-Di Paolo.

 

NOTE. Ammoniti: 11' Biglia (L), 31' Onazi (L), 65' Masiello (A), 71' Raimondi (A), 74' Lulic (L), 92' Milinkovic-Savic (L).

Recupero: 1' pt; 3' st.

[29-10-2015]

 
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