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Dalmonte: a due passi dal trionfo

Il coach virtussino commenta la stagione finita anzitempo

E' un Luca Dalmonte "moderatamente soddisfatto" quello che si presenta in sala stampa tre giorni dopo la fine anticipata della stagione dell'Acea Roma 2014-15. Orgoglioso della sua squadra, prodigo di ringraziamenti nei confronti dello staff tutto e dell'ambiente in generale, del quale sottolinea l'ormai consolidato rispetto nei suoi confronti, frutto di due anni di duro e sofferto lavoro. Sofferta come è stata la stagione della Virtus, 48 partite ufficiali da ottobre a maggio con un bilancio complessivo di assoluta parità, 24 vittorie ed altrettante sconfitte, che se da una parte gratifica il coach emiliano, dall'altra rappresenta un inevitabile rammarico per il mancato raggiungimento di quel sogno chiamato playoff.

"Lo avevo detto ad inizio anno: il nostro campionato sarebbe stato deciso da una palla contesa, da un rimbalzo catturato in più, da una palla persa in meno. E così è stato. Tutti i giocatori che si sono alternati durante questa strana stagione, e sono stati tanti in virtù dei molti infortuni che l'hanno flagellata, hanno provato a ragionare di squadra, a dare quel contributo extra. Il mio compito più difficile è stato quello di inculcare questa mentalità a chi per cultura cestistica era abituato a ragionare diversamente, e mi riferisco ovviamente ai non pochi rookies presenti in organico."

Se l'operazione ha funzionato prevalentemente in Europa, dove l'esperienza in Eurocup può ritenersi senza dubbio positiva ed il risultato finale soddisfacente, lo si deve secondo Dalmonte alla maggiore qualità della pallacanestro continentale rispetto a quella nostrana. "Nel campionato italiano entrano in gioco fattori diversi, sicuramente meno tecnici e più agonistici, rispetto al basket europeo. Questo ci ha penalizzato oltremodo, ed è quella la causa ultima e principale del mancato raggiungimento dell'obiettivo playoff. Ma con tutto quello che ci è successo, e nemmeno pronuncio la parola budget, se avessimo continuato la stagione sarebbe stato un autentico trionfo".

"La Coppa, guardando il roster, non ce la saremmo potuta permettere. Paradossalmente se l'abbiamo fatta è stato proprio per avere quel roster, altrimenti avremmo dovuto fare scelte ancora meno attraenti. Anche quella di firmare Triche e di proporlo come playmaker è stata una scelta figlia dell'Eurocup, ma su questo giocatore preferisco evitare di parlare. Il suo comportamento non merita il rispetto che invece gli altri ragazzi si sono guadagnati giorno dopo giorno, con estrema professionalità e senso del dovere".

"La stagione è stata un continuo di alti e bassi. Dopo la vittoria di Cantù, ultima del girone di andata, mi pareva di aver trovato il bandolo della matassa e la squadra cominciava a rispondere nella maniera più giusta. Poi si è fatto male Gibson, e Freeman, che pure è stato encomiabile, è un giocatore diverso, meno adatto ad affiancare Rok Stipcevic. Nel frattempo però è cresciuto Ejim, e questo anche grazie all'arrivo di Ebi. In tutto questo saliscendi, c'è stato un momento in cui ci siamo voltati indietro e ci è salito un brivido lungo la schiena. Ma poi è finito il doppio impegno settimanale e siamo arrivati a giocarci i playoff negli ultimi ottanta minuti. Non è andata, ma il bicchiere non posso non vederlo lo stesso mezzo pieno".

Inutile stuzzicare il vice coach della nazionale sul futuro, suo e della Virtus: "siamo tutti in attesa ed in ogni caso non potrei essere io a parlare di questo. Per quanto mi riguarda è chiaro che la mia posizione si chiarirà a breve, non appena avrò parlato col presidente Toti. Il mio contratto formalmente è già scaduto."

E nell'attesa di novità sul fronte societario - le voci più ricorrenti parlano di iscrizione al campionato di Legadue, sicuramente meno oneroso rispetto alla serie A - termina anche questa stagione della Virtus Roma. Comincia una lunga pausa che terminerà solo nell'adesso lontanissimo ottobre. Se, come e dove ci sarà ancora la Virtus rimane il momentaneo, ma non per questo meno lancinante, dubbio.

Andrea De Paolis

[13-05-2015]

 
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