Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 28 settembre 2016
 
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Virtus, la rincorsa continua

Battuta nettamente Brindisi, playoff nel mirino

Agevole vittoria casalinga per l'Acea Roma, che supera l'Enel Brindisi 80-58 al termine di 40 minuti vissuti per una volta senza affanni, complice la svagatezza conclamata con la quale la formazione pugliese si è presentata al Palatiziano. Già dalla palla a due infatti sono emersi i limiti mentali, prima che tecnici, del quintetto dell'ex Piero Bucchi, privo di due americani e già con la testa ai prossimi playoff ormai virtualmente conquistati. Tutto il contrario della Virtus, ancora abbondantemente invischiata nella lotta per la conquista delle due ultime piazze utili a non interrompere anzitempo la stagione. Ne è scaturita quindi una gara tra due squadre in versione antitetica, con i padroni di casa fin da subito anche del gioco e del punteggio, grazie ai quattro tenori che con le loro ottime prestazione individuali hanno consentito a compagni e tifosi di passare una domenica pomeriggio di completo relax.

Melvin Ejim, Rok Stipcevic, Ramel Curry ed il sesto uomo di lusso Ndudi Ebi hanno a lungo gareggiato tra loro per contendersi la palma di migliore realizzatore di serata, alternando canestri di pregevole fattura che non hanno fatto rimpiangere la forzata assenza del lungodegente Bobby Jones, reduce da una frattura alla mano che lo esclude definitivamente dalle rotazioni a vantaggio di Jordan Morgan. Il divario dello scarto si è ampliato dal 12-2 iniziale al 23-7 della fine del primo quarto, grazie alle triple di Stipcevic ed ai canestri in bello stile di Ramel Curry, evidentemente stimolato dalla presenza in parterre di Dejan Bodiroga di cui ha ricordato movenze e bello stile.

Decisivo per scavare l'ulteriore abisso nel punteggio l'ingresso sul parquet di Ebi, autentico dominatore dell'area e alfine vincitore dell'interna pugna, coi 20 punti a referto frutto di un 9/12 al tiro - arricchito anche da una tripla - a suggellare l'estrema sicurezza con la quale il pittoresco pivot si muove in attacco ed in difesa (2 stoppate e 4 rimbalzi). Stessa sicurezza che ormai sciorina ad ogni gara lo spettacolare Melvin Ejim, autore di 14 punti conditi da 8 rimbalzi, e sempre di più elemento di difficile lettura per le difese avversarie, anche quelle meno spensierate rispetto alla Brindisi odierna.

Il massimo vantaggio la Virtus lo ottiene a cavallo tra il terzo ed il quarto periodo di gioco (61-37 e 63-39) e coincide con la presenza sul parquet di Maxime De Zeeuw, chiamato da qui in avanti ad un ruolo ancor più delicato, dovendo sostituire nelle rotazioni da numero quattro il già citato Bobby Jones. La piccola rimonta brindisina, con lo svantaggio ridotto a dimensioni più tollerabili e rispondenti ai valori di classifica (71-57 del 37') era tuttavia destinata a sfumare nell'ulteriore garbage time, culminato col bersaglio da tre punti centrato (con l'ausilio del tabellone) dal semi-esordiente Reali .

Vittoria imprescindibile quella della Virtus, chiamata a rispondere alle affermazioni delle dirette rivali alla conquista dei playoff, con i successi interni di Pistoia e Bologna (ai danni di Reggio Emilia e Pesaro) ed in attesa dello scontro diretto tra Cantù e Cremona che chiuderà la ventisettesima giornata di campionato e farà ulteriore luce su una classifica assai intricata. Per il quintetto di Dalmonte ancora tre gare da disputare, con la certezza della propria forza e della possibilità di vincerle tutte, a cominciare dalla prossima, domenica 26 aprile a Trento di fronte alla rivelazione di stagione, quella Dolomiti Energia in lotta addirittura per la quarta piazza.

 Andrea De Paolis

[20-04-2015]

 
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