Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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La Virtus ricomincia da Sassari

Sconfitta netta in Sardegna, ma il sereno in arrivo

Come da pronostici l'Acea Roma perde a Sassari 82-71 nella 27a giornata del campionato di basket, ma nonostante la secca sconfitta dall'isola arrivano notizie positive per l'immediato futuro della squadra romana. Se infatti le assenze pesanti tra le fila dei virtussini - Mbakwe, Moraschini e Bobby Jones fermi ai box - non facevano presagire nessun tipo di sorpresa sul campo dei vincitori della Coppa Italia, pressochè imbattibili tra le mura amiche, il neoarrivato Halil Kanecevic sembra possedere le stimmate del fuoriclasse, almeno a queste latitudini. Il suo esordio è di quelli che lasciano il segno, sia a livello statistico (14 punti in 22 minuti con 6/7 al tiro e 6 rimbalzi), che a livello di personalità, sebbene il suo impiego abbia coinciso con i terribili break dei padroni di casa, in alcuni momenti del match letteralmente straripanti.

Era invece partita bene la Virtus, con la stella di Szymon Szewczyk a brillare nei primi minuti di gara, quelli dell'illusione virtussina capace anche di portarsi a +12 (10-22 all'8'). Come al solito affidata alle percentuali da tre punti, Roma riusciva nell'impresa di tenere calmi gli esterni sardi, anche grazie ad una zona fronte dispari che infastidiva i collaudati ingranaggi del quintetto di Meo Sacchetti. L'inverosimile durava fino a metà del secondo quarto, quando l'incantesimo offensivo di Roma terminava mentre dalla parte opposta cominciava l'implacabile show di Drake Diener, che avrebbe chiuso la sua esibizione con 25 punti, 9 rimbalzi e 39 di valutazione.

Così il vantaggio esterno si assottigliava vieppiù, per il definitivo break di 24-4 a cavallo tra il primo ed il secondo tempo, che permetteva ai padroni di casa di toccare la doppia cifra di vantaggio già al 4' del terzo periodo, per poi arrivare al massimo scarto del 33' (78-53), prima del rilassamento finale che consentiva ai romani di limitare il passivo.

Impossibile non menzionare, a fianco delle superbe prove di Kanacevic e Drake Diener, una delle esibizioni più indegne che si siano viste su un campo di basket. La partita disputata dall'ex di turno, purtroppo in maglia Virtus, Quinton Hosley è stata una sequenza quasi ininterrotta di obbrobbri cestistici, tra tiri forzati, palle perse, aiuti difensivi inopportuni e altre perle sparse. Qualsiasi commento relativo ai suoi 34 minuti di utilizzo è superfluo, e neanche le tre citate assenze valgono come attenuante ad un conclamato suicidio tecnico.

La sconfitta di Sassari - paradossalmente - rafforza invece la posizione della Virtus in vista dei playoff. La sesta piazza, utile ad evitare la parte di tabellone in cui ci sarà la superfavorita Olimpia Milano, sembra ormai quasi certa per i romani, che a tre turni dal termine della regular season conservano una partita di vantaggio nei confronti di Reggio Emilia. L'inserimento del giovane talento Kanecevic, insieme al recupero dei tre infortunati - che avverrà presumibilmente prima dell'inizio dei playoff - permetterà alla Virtus di essere la mina vagante della post season, autentico spauracchio per gli sfortunati che se la ritroveranno di fronte nei quarti finale e che al momento, vista l'incertezza delle parti alte della classifica, è impossibile indicare con attendibilità.

Il prossimo appuntamento casalingo per i ragazzi di Dalmonte, che anticipano sabato 26 aprile alle ore 18,30 al Palatiziano la gara contro Giorgio Tesi Group Pistoia, è di quelli da non sottovalutare ma sicuramente alla portata della squadra romana, per ritrovare finalmente la confidenza con la vittoria da un pò troppo tempo smarrita.

Andrea De Paolis

[20-04-2014]

 
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