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Il pronostico di Alato

Banco di Sardegna Sasari-Acea Virtus Roma

 

 

L'indiscussa abilità del giovane general manager virtussino Nicola Alberani, con la firma del contratto per quest'ultima fase della stagione ed opzione per la prossima dell'ala forte montenegrina, il rookie Halil Kanacevic, proveniente dalla Saint Joseph's University di Philadelphia, ha restituito un po' d'entusiasmo alla depressa tifoseria capitolina, dopo le due pesantissime sconfitte consecutive subite e la gragnola di infortuni che ha colpito la squadra (dopo quelli di Bobby Jones e Riccardo Moraschini, a Reggio Emilia si è fermato anche il migliore giocatore romano, il centro Trevor Mbakwe, il cui prossimo impiego è in dubbio). Tutto ciò alla vigilia della difficilissima, a questo punto diremo proibitiva, trasferta in Sardegna, dove al Pala Serradimigni di Sassari, l'Acea farà visita alla Dinamo nella 12^ giornata del girone di ritorno (sabato 19 aprile, ore 18,15, diretta TV su Rai Sport 1).

Il match rappresenta l'ultima, disperata, occasione per i romani di cercare di raggiungere una posizione di prestigio in classifica: un'eventuale insperata vittoria contro la Dinamo permetterebbe ai romani di continuare a sperare di agguantare il quarto o il quinto posto della graduatoria, mentre la probabilissima sconfitta rischierebbe di dover persino difendere l'attuale sesto posto dall'attacco di Reggio Emilia, contro cui nella giornata precedente l'Acea ha perso nettamente partita e scontro diretto (89 - 76) disputando un match a dir poco orribile, per intensità agonistica, tecnica e tattica.

Abbiamo detto che uscire imbattuti dal fortino sassarese - sempre pieno di comprensibile entusiasmo e di apprezzatissima cultura sportiva - è impresa praticamente impossibile. Ciò, innanzi tutto, per le precarie condizioni fisiche e psicologiche dell'Acea, oltre che per l'ormai cronica incapacità della squadra romana di produrre un gioco di squadra accettabile, su entrambi i lati del campo; ma anche perché Sassari è una delle tre o quattro squadre italiane costruite per vincere, come già avvenuto in questa stagione nelle Final Eight di Assago, quando ha dominato le avversarie - in primis la favoritissima Olimpia Milano - alzando il primo e certamente non ultimo trofeo della sua storia. Il roster sardo è completo in tutti i settori del campo: sia tra gli esterni, dove si affida alle prestazioni dei due cugini terribili, l'adottato sardo Travis Diener e l'infallibile cecchino ManDrake Diener, nonché del mini play Marques Green, tutto fosforo anche se pochi muscoli, e delle ormai consolidate alternative italiche, la guardia Giacomo Devecchi e la recente acquisizione di Massimo Chessa; sia tra le ali, dove spicca la presenza di Omar Thomas e Caleeb Green, con le valide alternative rappresentate dal figlio del coach sardo, Brian Sacchetti e il sempiterno capitano, l'ala Manuel Vanuzzo; sia sotto canestro, con il rivoluzionato settore dei centri, anche rispetto alla gara d'andata - dove la Virtus ebbe la meglio sul Banco per 72 a 68 - mediante la firma del rientrante Drew Gordon (in forte dubbio per la partita di sabato) e dell'esperto Ben Eze, completato dal giovane emergente Amedeo Tessitori.

Sassari è una squadra che dispone di una prodigiosa batteria di cecchini dall'arco che, inevitabilmente, saranno avvantaggiati dalla suicida tattica difensiva tipica della Virtus del cambio sistematico, che porterà troppe volte i tiratori della Dinamo in chiari miss match che si tramuteranno in facili punti concessi. Se a ciò aggiungiamo la cronica difficoltà degli esterni romani a difendere negli uno contro uno, la conclusione è che Sassari avrà una percentuale quanto meno apprezzabile dal perimetro che le consentirà di scappare nel punteggio sin dalle prime battute e supplire alle ripetute amnesie difensive.

La Virtus disporrà di soli sette giocatori abili ed inseriti nel gioco di squadra: Josh Mayo, Phil Goss, Jimmy Baron e Lollo D'Ercole, nel settore degli esterni; Quinton Hosley, Szymon Szewczyk ed Alex Righetti nel settore interno; a cui aggiungere il nuovo acquisto montenegrino - con tanti allenamenti con la squadra quanti viaggi faticosi vissuti in questi ultimi due giorni - e l'eventuale minutaggio concesso a Mbakwe da coach Dalmonte. Risorse, umane e tattiche, che riteniamo assolutamente insufficienti per frenare la furia bianco blu.

Testardamente ma convintamente vorremo vedere una Virtus diversa nell'atteggiamento e nella disposizione tattica, specialmente difensiva; ci piacerebbe assistere a diversi momenti di difesa a zona press - quella che lo scorso anno deliziò il pubblico romano - aggressiva e raddoppiante, con Hosley - il miglior difensore della squadra - in punta, pronto ad aiutare le due guardie capitoline titolari - ma anche la prima riserva statunitense, tanto forti in fase offensiva quanto a disagio - per fisico ed atteggiamento - quando si difende. Sono ormai mesi che chiediamo, invano, questo atteggiamento difensivo, ma ... la speranza è l'ultima virtù a morire!!! Male che vada, ci sarà la prossima stagione e il prossimo staff tecnico che ci saprà soddisfare.

Se a Natale Roma prevalse a sorpresa su Sassari, a Pasqua, quando si celebra la resurrezione, assisteremo a un tranquillo e schiacciante riscatto dei sardi sui romani, con i cecchini della Dinamo capaci di maramaldeggiare su quanto è rimasto della difesa capitolina e sfiorare i cento punti, sempre che ...

 

Alato, 18.04.2014

[18-04-2014]

 
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