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Il pronostico di Alato

Acea Roma-Pasta Reggia Caserta

 

 

Siamo sempre più vicini al redde rationem: domenica 23 febbraio alle ore 18,15 per la quinta giornata del girone di ritorno (differita TV su RomaUno lunedì 3, ore 21,00) sale a Roma, con un seguito di almeno 150/200 appassionati, per il secondo derby consecutivo del centro - sud della palla arancio che si disputerà al Pala Tiziano dopo quello di tre settimane fa contro Avellino, una Caserta azzoppata da infortuni e tagli, ferita da un inaspettato quanto non professionale rifiuto dell'ultimo momento del NBA Duhon, ma gagliardamente ancora in corsa per una posizione da Play Off, per affrontare una Virtus ormai in piena crisi.

Dopo quattro sconfitte consecutive, di cui tre in campionato e una in Coppa Italia, la squadra capitolina è ormai nel mirino delle sue dirette avversarie per agguantare gli ultimi tre posti utili per l'ingresso nella post season: dando per scontata la qualificazione di Milano, Brindisi, Cantù, Sassari ed Avellino ed osservando l'incipiente crisi finanziaria e societaria di Siena, la squadra della città del Palio insieme a Roma, Venezia, Reggio, Caserta, Varese e Bologna si scontreranno in duelli all'ultimo sangue nelle prossime undici giornate di campionato per conquistare le tre ultime posizioni in griglia.

Sarà una partita senza play maker di ruolo: Caserta ha recentemente tagliato definitivamente lo statunitense Stephon Hannah, non ancora sostituito a causa dell'improvviso dietro front di Duhon; Roma deve ancora assimilare tecnicamente e psicologicamente l'allontanamento per infortunio di Jordan Taylor e, magari, sostituirlo con un giocatore quanto meno adeguato. Sapranno i carneadi Marco Mordente e Claudio Tommasini, in casa campana, e il capitano Phil Goss e Lollo D’Ercole, supportati da Riccardo Moraschini, nel frangente romano, far meno rimpiangere l'assenza nei rispettivi roster di un giocatore ragionatore e produttore di gioco? La risposta a questa domanda darà la prima indicazione importante su quale direzione prenderà il match.

Per entrambe le contendenti i problemi non finiscono qui. Caserta deve sopportare la cronica deficienza sotto le plance, dopo l'infortunio di Cameron Todd Moore, una delle più piacevoli sorprese di tutto il campionato, che lo ha tenuto fuori dai parquet da molte partite. Per supplire questa grave assenza, il general maneger casertano Atripaldi ha acquisito le prestazioni del centro ex lagunare Tony Easley, il cui rendimento è, però, molto lontano da quello del suo predecessore. In questo settore riteniamo che la Virtus possa far valere la sua maggiore qualità e fisicità con la grande forma di Trevor Mbakwe, ormai da considerare uno dei migliori centri del campionato, e i recenti significativi miglioramenti di forma mostrati da Szymon Szewczyk. Se pensiamo che l'unica alternativa di Easley è Andrea Michelori, ultimamente in difficoltà per alcuni infortuni che lo hanno limitato nel minutaggio e nel rendimento, riteniamo che in questo delicato settore la prevalenza di Roma vada ben oltre rispetto ai numeri complessivi delle due squadre (33,1 rpg per Roma contro i 32,9 di Caserta), come potrebbe accadere in regia, dove l'ottima prestazione di Goss e quella discreta di Moraschini a Cantù ci fanno sperare in una prevalenza romana.

Per il resto, molto interessante sarà lo scontro diretto tra Bobby Jones e Jeff Brooks, il più esperto e conosciuto tra gli stranieri casertani rimasti, abile rimbalzista e grande difensore, mentre risulterà molto importante per la Pasta Reggia limitare la bocca di fuoco al tiro di Jimmy Baron. In questo senso, vedremo se le doti difensive di Chris Roberts, surrogate dal giovane fratello d'arte Michele Vitali, sapranno raggiungere l'obiettivo auspicato.

Abbiamo volutamente lasciato per ultimo l'analisi tecnica del duello in ala piccola che si disputerà sul parquet del Flaminio: l’ala campana Carleton Scott se la dovrà vedere per molti minuti con l'oggetto dello sconcerto di tutti gli appassionati romani, quel Quinton Hosley che, acquistato l'estate scorsa per prendere il delicatissimo posto di Gigi Datome, ha saputo farsi detestare per atteggiamenti indisponenti troppe volte mostrati in momenti decisivi di molte partite, non ultima quella di domenica scorsa in Brianza, dove nei cinque minuti finali ne ha combinate di più che re Carlo in Francia, tra palle perse, passaggi fantasiosi quanto improbabili e tiri senza senso e tantomeno senza risultati. Con lui siamo ormai rassegnati nel vedere rari colpi di classe cristallina infarciti da sciocchezze inaudite e letali, nella speranza che presto diventi solo un pessimo ricordo e non più un drammatico horror. Domenica potrebbe usufruire della sua superiore stazza fisica nel confronto con Roberts ... appunto potrebbe ...

In definitiva, partita importantissima e molto difficile da un punto di vista psicologico per Roma che, se dovesse perdere acuirebbe la crisi già aperta, compromettendo gravemente la sua corsa verso i Play Off, anche in considerazione del fatto che il calendario riserverà impegni a dir poco proibitivi nelle prossime giornate, specialmente in trasferta. Tecnicamente la Virtus appare superiore e più lunga, nonostante l'ultima grave nota e non ancora surrogata defezione, tatticamente non intravediamo nessun miss match a favore di Caserta ed allora, pur riconoscendo le recenti difficoltà di Roma, diamo favorita la squadra blu arancio rossa che prevarrà sulle Juve per 77 a 72.

 

Alato, 21.2.2014

[22-02-2014]

 
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