Giornale di informazione di Roma - Sabato 01 ottobre 2016
 
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Il pronostico di Alato

Acqua Vitasnella Cantý-Acea Roma

 

 

Dopo la feroce delusione per l'eliminazione immediata dalla Final Eight, la Virtus Roma, incerottata e sconfortata, riprende il cammino in campionato facendo visita al Pianella di Cantù per la quarta giornata del girone di ritorno. Entrambe le squadre escono dal Forum di Assago con le ossa rotte: Roma si è dimenticata di giocare per i primi venti minuti contro Siena, forse per l'insolito orario di inizio del match, lasciando così terreno ai campioni d'Italia, mentre i brianzoli sono incappati in una imprevista quanto meritata sconfitta contro Reggio Emilia, pur priva dell'asse titolare play - pivot (Cinciarini - Brunner). Sarà la partita della ripresa dell'una e della crisi definitiva per l'altra, in considerazione del fatto che anche le ultime partite di campionato hanno visto le due compagini in netto calo di rendimento. In particolare, i capitolini stanno chiaramente soffrendo l'assenza, ormai definitiva, di Jordan Taylor, ancora non sostituito, mentre Cantù sta provvedendo al progressivo reinserimento di Marco Cusin dopo un fastidioso infortunio muscolare. Partita che viene, pertanto, in un momento molto delicato per le due contendenti; eppure, solo qualche mese addietro, ci ricordiamo uno splendido scontro di semifinale dei Play off della scorsa stagione, che vide Roma uscire vincitrice dopo sette epici scontri, culminati negli emozionanti minuti finali di gara 6 a Cantù, quando Phil Goss giocò in modo straordinario regalando alla Virtus l'ebbrezza della finalissima.

Domenica sera (ore 20,30, diretta TV su Rai Sport 1) sarà un'altra partita, questa volta tra due squadre ferite, dove prevarrà chi saprà mettere sul parquet maggiore determinazione agonistica oltre che qualità ed intensità di gioco. In questo senso, risulterà probabilmente decisivo il fattore campo: il Pianella, assieme al Forum, è l'unico palazzetto ancora inviolato in Serie A. Se a ciò aggiungiamo la perdurante mancanza di un play titolare per l'equipe di coach Dalmonte, il pronostico, questa volta, non può che andare in un'unica direzione, quella che porta nei cantieri industriali del legno della Brianza.

Cosa potrà inventarsi Roma per ribaltare tale scontata previsione? Tornare a difendere in modo aggressivo e di squadra, sin dalla prima azione, come ha saputo far vedere quest'anno, in modo altalenante, in alcune circostanze. Roma è squadra difensiva che sa rendere al meglio quando può giocare in transizione dopo magistrali azioni difensive. Ma allora, serve che la squadra rimanga ferocemente concentrata per l'intera partita e che il coach sappia, finalmente, ruotare con intelligenza i giocatori a sua disposizione, senza che alcuni elementi siano costretti a giocare più di trenta minuti effettivi, come troppo spesso è capitato. Per raggiungere questo obiettivo, bisogna che giochino minuti importanti tutti i giocatori abili ed arruolati, compreso quell'Alex Righetti che, ogni volta che è stato chiamato in causa, ha sempre fornito un rendimento dignitoso che potrà certamente replicare anche a Cantù. Perché Goss, Baron, Hosley, Bobby Jones e Mbakwe - i migliori del roster a disposizione dello staff tecnico virtussino - possano rendere al meglio, specialmente nei minuti finali, presumibilmente decisivi, è necessario che vi arrivino freschi e non spremuti per recuperare svantaggi iniziali, come purtroppo troppe volte è capitato nel recente passato. A Roma servirà una prestazione al massimo delle proprie potenzialità, per quanto riguarda determinazione agonistica e pressione difensiva, per uscire imbattuti dall'inespugnabile fortino canturino - sempre straripante di corretto entusiasmo e tifo gemellato con la tifoseria capitolina -.

Da un punto di vista esclusivamente tecnico, appare impresa al limite della mission impossible frenare le forze canturine, sia nel settore degli esterni, dove Ragland, Jenkins, Aradori, Gentile e Rullo, garantiscono maggiori qualità tecniche ed agonistiche rispetto agli esterni romani; sia in quello dei lunghi, dove il roster brianzolo gode delle prestazioni di giocatori perimetrali come Leunen, ed interni come Cusin e Uter, mentre i romani soffrono la precaria forma di Jones e, soprattutto, di Szewcyzk, affidandosi quasi esclusivamente alle capacità del centro afro - americano Mbakwe.

Probabilmente, vedremo scontri diretti molto interessanti, come Ragland - Goss, Jenkins - D'Ercole, Aradori - Hosley, Leunen - Jones e Cusin/Uter - Mbakwe, ma la partita sarà quasi certamente decisa da chi saprà meglio innescare le proprie potenzialità con gioco di squadra e giocate ragionate. In questo senso, Cantù ha già fatto vedere tanto e bene, mentre Roma molto meno, affidandosi, a volte eccessivamente, al proprio tiro da tre, troppo spesso dal palleggio e non in uscita dai blocchi o dopo un efficace giro palla o scarichi sul lato debole.

In conclusione, ci affidiamo alla cabala, dicendo che i pronostici sono fatti per essere smentiti e speriamo che anche questo di oggi verrà smentito domenica sera: vincerà Cantù in doppia cifra di vantaggio, sfiorando gli 80 punti (79 - 68).

 

Alato, 15.02.2014

[15-02-2014]

 
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