Giornale di informazione di Roma - Lunedi 26 settembre 2016
 
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Roma passeggia sui resti di Montegranaro

La Virtus per una notte prima in classifica

Fin troppo agevole la vittoria, 88-70 il risultato finale, con cui l'Acea Roma supera tra le mura amiche la Sutor Montegranaro, raggiungendo almeno momentaneamente la vetta della classifica del massimo campionato. Dura poco più di dieci minuti la resistenza che la disastrata squadra marchigiana riesce ad opporre a quella di Dalmonte, prima che agli evidenti limiti tecnici di un roster alquanto povero si aggiungano anche quelli nervosi, con la quasi rissa tra Dimitri Lawers e Daniele Cinciarini triste epilogo di una serata proibitiva per i gialloblu.

Dal canto suo la Virtus dimostra una volta di più la sua peculiarità migliore di questa stagione, quella difesa che trova nello scatenato Bobby Jones il proprio leader, capace di prendersi peraltro la scena anche in attacco come testimoniato dai suoi 13 punti. Trascinati dall'esempio di Jones, anche gli altri virtussini offrono il meglio del proprio repertorio: i rimbalzi di Mbakwe (11), le penetrazioni tornate esplosive di Jordan Taylor (16 punti), gli sprazzi di lucidità di Quinton Hosley, il tiro mortifero di Jimmy Baron (16 anche per lui), la limpida classe di Phil Goss (15). Tutti ingredienti che contribuiscono gradualmente ad allargare il gap di punti tra le due squadre, col primo quarto ancora sostanzialmente in equilibrio solo grazie alla vena offensiva del play sutorino Josh Mayo che con le sue conclusioni da lontano tiene a galla i suoi (28-23 al 10').

Le rotazioni di Roma sono maggiori numericamente e migliori qualitativamente, e gli ingressi in campo di Moraschini e Szewczyk permettono alla Virtus di avere valide alternative nell'attacco alla zona, unica arma di cui l'incolpevole Recalcati può disporre per provare a limitare i danni. Operazione che riesce fino alla metà del secondo periodo, quando la Sutor comincia a perdere palloni in serie consentendo alla Virtus di toccare per la prima volta la doppia cifra di vantaggio grazie al solito Bobby Jones (45-34 al 19').

E' però nella ripresa che la forbice si allarga vieppiù, con la Virtus che aggiusta ulteriormente le percentuali al tiro e la Sutor che, al contrario, rimane a lungo senza trovare punti se non dalle mani di Mayo. I marchigiani palesano i propri evidenti limiti, così che la Virtus ha gioco facile nel mostrare una fluidità di manovra finora vista solamente a sprazzi. Decisiva in questo senso la spinta di Jordan Taylor, che pare tornato sui livelli dello scorso anno. Sua la schiacciata del più 22 allo scadere del terzo quarto di gioco (68-46), immagine simbolo della partita.

L'ultimo periodo di gioco è utile solo per le statistiche individuali, per certificare la condizione ancora approssimativa di Szewczyk e per il debutto in serie A del giovane Finamore, mentre dalla parta opposta oltre alla partita si riesce a perdere anche la faccia, con la tenzone Cinciarini-Lawers degna dei campionati amatoriali.

Con questa facile vittoria la Virtus, come detto, raggiunge la testa della classifica, in attesa che Brindisi e Cantù, impegnate rispettivamente a Milano e Pistoia, giochino la propria partita. L'equilibrio regna sovrano nel campionato e per la squadra di Dalmonte il difficile, almeno per ciò che concerne il calendario, comincia proprio ora. La prossima avversaria, infatti, ma già siamo a domenica prossima 26 gennaio, sarà l'Enel Brindisi, da affrontare in trasferta ed in diretta Tv alle ore 20,30 su Raisport. Le prospettive sono comunque ottime per la compagine virtussina, che pare avviata sulla buona strada, sia come potenziale tecnico che come gruppo.

Andrea De Paolis

[18-01-2014]

 
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