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Il pronostico di Alato

Acea Roma-Umana Venezia

Dopo la terza vittoria consecutiva e la sesta sulle ultime sette partite disputate, la Virtus  Roma è inaspettatamente ma meritatamente in testa alla classifica, pur se in coabitazione con Brindisi, Siena, Cantù e Sassari. Questa brillante striscia di successi virtussini ha, tra l'altro, permesso l'ufficializzazione della qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, primo obiettivo stagionale in ambito nazionale.

A differenza di altri sport, il campionato della massima serie di basket non si ferma mai, nemmeno durante le festività natalizie e di inizio anno: così, domenica prossima, 5 gennaio, alle ore 18,15 (differita TV su RomaUno lunedì 6, ore 21,00), scenderà al Pala Tiziano la Reyer Umana Venezia e sarà un'occasione irrinunciabile per confermare l'insperata posizione in classifica, magari distanziando alcune contendenti che nella quattordicesima giornata affronteranno test alquanto severi (Sassari contro Milano), oppure saranno costrette a scendere sul parquet con alcune defezioni (Cantù, senza l'infortunato Cusin), o con un roster improvvisamente modificato (Siena, con i nuovi esterni - Haynes da Milano e il rientrante da Zagabria Janning -,  e Brindisi, orfana di Aminu, non ancora sostituito e, per questo, probabilmente costretta per motivi regolamentari a rinunciare ad un altro straniero).

All'inizio della stagione, Venezia era una delle squadre che avevano maggiormente convinto nel miglioramento del proprio dodici, comunque in grado di qualificare i lagunari ai quarti dei Play Off della scorsa stagione. Le acquisizioni delle prestazioni di giocatori di primo livello, quali la guardia statunitense ex reggiana, Donell Taylor e l'ala forte di Saint Paul nel Minnesota André Smith, già particolarmente apprezzato due stagioni orsono a Caserta, nonché del rivitalizzato play nazionale, già (non) ammirato a Roma, Luca Vitali, oltre che di validi comprimari come il play di riserva, ex virtussino, Jacopo Giachetti, l'ala piccola americana Nate Linhart, il centro ex sassarese di Columbus, Tony Easley, e l'ala forte croata già applaudita a Cremona nella scorsa stagione, Hroje Peric, hanno rivoluzionato la formazione di Zare Markovski - che a metà novembre ha sostituito lo storico coach veneziano Andrea Mazzon, autore della promozione nella massima serie -; gli unici superstiti dello scorso campionato sono l'ala nazionale Guido Rosselli e il centro di scorta, anch'egli azzurro, Daniele Magro. Purtroppo, per lo staff tecnico dell'Umana e per lo spettacolo domenicale, sia Rosselli (per discolisi), ala titolare, che Giachetti (per meniscopatia), interno di riserva ma da 20 minuti a partita, hanno recentemente subito due interventi chirurgici e non potranno essere a iscritti referto. Per questo, la squadra di Markovski, che aveva brillantemente recuperato molte posizioni dopo l'inizio alquanto incerto, quando era guidata da Mazzon, ha subito due pesantissime sconfitte esterne consecutive, contro Pistoia (62 - 81) e contro Reggio Emilia (73 - 93) che ne hanno compromesso il cammino verso il Forum di Assago, sede della Coppa Italia che si disputerà ai primi di febbraio, dal 7 al 9. E per questo, soprattutto, Roma non potrà non approfittare di quest'opportunità che le si presenta per confermare i suoi evidenti miglioramenti di gioco, specialmente difensivo, e per rafforzare la sua inattesa posizione in testa alla graduatoria.

La Virtus risulta, dunque, nettamente favorita, potendo sfruttare la completezza del suo roster sul fronte degli esterni, dove la rotazione a sei/sette uomini (Jordan Taylor,  Phil Goss, Quinton Hosley - con l'alternativa sempre possibile di Alex Righetti -, Jimmy Baron, Lollo D'Ercole e Riccardo Moraschini) avrà, alla lunga, nettamente la meglio su quella ridotta a tre - a cui Markosvki sarà costretto ad aggiungere qualche minuto anche per la promessa del '95 Nicola Akele -, nonché potendo validamente tenere testa agli interni lagunari, con lo smagliante stato di forma di Bobby Jones, in marcatura asfissiante sulla punta della Reyer, André Smith, quando spenderà i suoi minuti da ala forte, ed intimidire le entrate nel pitturato con lo straripante atletismo di Trevor Mbakwe. Tra l'altro, la netta supremazia numerica tra gli esterni permetterà a coach Dalmonte di spendere alcuni minuti di impiego di Hosley anche in ala forte, specie quando verrà impiegato lo slavo Peric. Se, pertanto, le carte difensive per arginare le potenzialità veneziane sembrano ampiamente garantite, Roma saprà poi concretizzare tale supremazia con schemi offensivi in grado di alternare giocate dall'arco - dove Baron riscatterà sicuramente l'opaca statistica di Pistoia -; con attacchi al ferro - mediante il ritrovato Jordan Taylor, ma anche il solito Goss e tutte le ali a disposizione di Dalmonte -; e, soprattutto, con un maggiore coinvolgimento offensivo di Mbakwe, sempre più a suo agio nel basket europeo e sicuramente dominante rispetto ai centri lagunari.

In considerazione di tutti questi elementi sopra richiamati - le certe assenze di Venezia, la superiorità difensiva di Roma, la sua crescente potenzialità offensiva e la sua migliore condizione psico - fisica - ci accompagneranno ad un sereno successo della prima Virtus 2014, almeno in doppia cifra di vantaggio, con un punteggio che potrebbe assestarsi sull'81 a 69.

 

Alato, 3.1.2014

[03-01-2014]

 
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