Giornale di informazione di Roma - Giovedi 29 settembre 2016
 
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La Virtus non si ferma

Anche la temibile Sassari esce sconfitta dal Palatiziano

Ancora una vittoria per l'Acea Roma, la seconda consecutiva, che supera 72-68 il Banco di Sardegna Sassari e si issa addirittura al secondo posto in classifica, sebbene in coabitazione. Una partita combattuta, il cui esito è stato incerto fino alla sirena finale, ma che la squadra romana porta a casa meritatamente e grazie alla propria abnegazione difensiva, indispensabile per limitare la macchina da canestri sarda.

Tre partite in una si susseguono nell'angusto catino, invero gremito come raramente accade. La prima, quella dell'avvio di gara, vede i sassaresi di Meo Sacchetti partire a razzo e cominciare a bombardare il canestro romano, in special modo da lontano. La seconda tripla consecutiva di Travis Diener scava il primo importante parziale al 7'(10-19). La Virtus appare confusa in attacco - ancora aggrappata alle spalle di Goss come domenica scorsa - ed impotente in difesa, dove le penetrazioni con scarico degli esterni biancoblù risultano immarcabili. E' l'ingresso in campo di Jimmy Baron ad invertire repentinamente la tendenza, così da dare vita alla seconda partita, quella che durerà fino all'intervallo. Otto punti in fila, con due triple, della guardia capitolina ed è già quasi riaggancio sulla sirena del primo quarto (22-23).

Trovato magicamente il ritmo offensivo, la Virtus accetta il gioco veloce imposto dai sardi, e risponde colpo su colpo alle conclusioni da fuori del Banco - soprattutto dello scatenato folletto Marques Green - con quelle di Goss (26-25 al 21'), D'Ercole (32-29 al 14'), ancora Baron (39-37 al 17'), fino a quella di Phil Goss sulla sirena del secondo periodo che manda la Virtus sopra di tre al riposo (46-43).

Quando i due quintetti si ripresentano sul campo comincia la terza ed ultima fase del multiforme incontro: quello cioè dove entrambe le squadre si dedicano più alla difesa che all'attacco. Se la cosa appare naturale per la Virtus, pensata già dall'estate con questa prerogativa tecnica, lo è di meno per la Dinamo Sassari, che vede col passare dei minuti sempre più snaturare la sua vena prettamente offensiva. Così si assiste a lunghi minuti di imprecisione al tiro da entrambe le parti, con la Virtus che torna ad attaccare male il canestro ed a perdere palloni con continuità preoccupante (saranno 20 alla fine le palle perse), mentre dalla parte opposta la Dinamo arriva scarica al tiro che pure si costruisce con maggiore facilità. Le percentuali si sporcano per i cugini Diener, per Omar Thomas (0/6 per lui da tre punti) e per Linton Johnson. Tuttavia Sassari ritrova il vantaggio sul finire del terzo quarto di gioco, quando Roma si blocca pericolosamente in attacco e i sardi quasi per inerzia si ritrovano di nuovo a condurre, col canestro sulla sirena del terzo periodo di Drake Diener a sancire il punteggio sul 57-60.

Inizia così lo sprint finale, con la Virtus che ritorna a mettere di nuovo il naso avanti a poco più di 5' dal termine, ancora grazie ad un canestro da tre punti di Goss. Roma non riesce a dare la spallata definitiva benchè ne abbia più volte la possibilità, e quando pare averlo fatto, a quaranta secondi dalla fine sul più cinque (70-65) dopo un canestro nel traffico di Jordan Taylor, ancora Marques Green decide che c'è ancora tanto da fare, e tre secondi più tardi realizza la tripla del meno due. Lo sfondamento di Goss pare profilare scenari beffardi, ma il successivo tiro della vittoria di Omar Thomas si trasforma nel tragitto in quello della sconfitta, per il rimbalzo di Mbakwe e i suoi due successivi liberi che fissano il punteggio finale.

Vittoria di cuore della Virtus, che oltre al deciso rilancio in classifica ottiene finalmente il plauso incondizionato della sua gente, favorevolmente impressionata dalla voglia di lottare di questo gruppo, ormai simile a quello dello scorso anno. Lo testimoniano i reduci della passata stagione, i positivi D'Ercole e Bobby Jones, il ritrovato Taylor, per non parlare del magico Phil Goss. Ma anche i nuovi non sfigurano da questo punto di vista, specialmente l'attivissimo Mbakwe che con la sua grinta ottiene anche una meritata doppia doppia per punti e rimbalzi. Insomma un Natale di vittorie per la Virtus, che è chiamata a chiudere in bellezza il suo splendido 2013 nell'ultima partita dell'anno, l'insidiosa trasferta sul campo della neopromossa Pistoia. Appuntamento domenica 29 alle ore 18,15, naturalmente in diretta sulle frequenze di Romauno.

Andrea De Paolis

[26-12-2013]

 
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