Giornale di informazione di Roma - Martedi 27 settembre 2016
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Slam dunk
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Slam dunk
 
 

Il pronostico di Alato

Acea Roma-Granarolo Bologna

Il ritrovato grande entusiasmo della “Basket city” italiana rappresenta una delle principali novità della stagione in corso, comunque elettrizzante per il suo equilibrio. La Virtus Bologna si trova, inaspettatamente ma meritatamente, in testa alla classifica, vantando ben quattro successi su cinque gare disputate, tra i quali vanno segnalati con particolare enfasi quelli contro Sassari (98 - 88) e, soprattutto, l’ultimo in ordine cronologico contro la favorita Olimpia Milano (79 - 71). Orbene, le velleità della squadra felsinea verranno testate domenica 17 al Pala Tiziano di Piazza Apollodoro (ore 20,30, diretta TV su Rai Sport 1) contro la Virtus Roma, nel match clou della sesta giornata del campionato.

E’ un inizio di torneo contraddistinto dalla bassa percentuale di vittorie in trasferta, appena il 25%; anche le “V nere”, imbattute tra le mura amiche, hanno mostrato alcune difficoltà nelle due partite disputate fuori Bologna: hanno sconfitto di misura Cremona (87 - 82), ma hanno subito una vera e propria grandinata di canestri a Siena (65 - 89). Si tratterà, pertanto, di un importante banco di prova per verificare le potenzialità della squadra di Luca Bechi: vincere a Roma significherà, indubbiamente, dover inserire Bologna nel novero delle favorite ad occupare una posizione prestigiosa nel tabellone delle Final Eight di Coppa Italia e, soprattutto, in quello dei Play off.

Il roster felsineo è stato costruito con intelligenza, coniugando le note e comuni ristrettezze finanziarie con l’idea di formare una squadra composta da giocatori giovani e motivati, guidati da alcuni cestisti di consolidata esperienza europea, come il miglior sesto uomo del campionato, l’ala statunitense Matt Walsh, e il centro titolare di passaporto caraibico Shawn King, che ha disputato alcune interessanti stagioni in Ucraina ed in Francia. Lo starting five generalmente scelto da Bechi prevede Caspar Ware, play in miniatura, ma veloce e determinatissimo assist man, reduce da un’esaltante stagione in Legadue con Casale e desideroso di emergere definitivamente nel basket che conta; Dwight Hurdy, guardia statunitense di passaporto congolese, anch’egli affamato di successo nella pallacanestro d’élite, che vanta un ottimo score di 15 p.p.g. e 13 di valutazione media, in 30 minuti d’impiego; la giovane ala svedese Viktor Gaddefors; l’ala forte australiana, il rookie Brock Motum, dall’altalenante rendimento, usuale per un esordiente in un campionato professionistico; il summenzionato pivot passaportato King.

Coach Bechi dispone, però, della freccia principale del suo arco nel già citato Walsh, il miglior marcatore felsineo con i suoi 17.6 p.p.g. che hanno contribuito, assieme ai 7 rimbalzi catturati, a produrre l’elevata valutazione media di 18 punti. A lui si aggiungono il centro di riserva, il gigante giamaicano di 215 cm Jerome Jordan ed i giovani italiani Matteo Imbrò, play di prospetto, l’ala Simone Fontecchio ed Aristide Landi, quest’estate vicino a vestire le canotta blu arancio rossa. La Virtus Bologna è una squadra giovane ma completa in tutti i ruoli, che vanta statistiche decisamente migliori rispetto ai capitolini in tutti i settori, fatta eccezione nella percentuale del tiro da tre punti, nelle palle perse e negli assist. In particolare, cattura 5 rimbalzi in più per gara, supera gli 80 punti di media contro i 75 dell’Acea ed ha una valutazione complessiva superiore di ben 16 punti.

Da quanto sopra analizzato, emerge con limpida chiarezza come Bologna parta nettamente favorita nel derby tra le due Virtus della palla a spicchi nazionale, anche in considerazione dei recenti gravi passi falsi commessi dall’Acea, in termini di risultati - brucia ancora l’inopinata recente sconfitta casalinga (75 - 85) con i modesti ma ben organizzati tedeschi di Bonn in EuroCup, nonché quella all’over time contro una Cantù ben messa in campo da coach Sacripanti, ma priva del suo asso Aradori (80 - 82) -.

E’ la prova d’appello, che sfiora il giudizio definitivo della Cassazione della pazienza degli appassionati virtussini, per lo staff tecnico dei romani, palesemente in stato confusionale in questo frangente iniziale di stagione e non solo per il ritardato arrivo di Luca Dalmonte, impegnato fino a metà settembre in Slovenia con la nazionale, ma soprattutto per le ripetute infelici scelte operate nella rotazione degli uomini, nelle chiamate dei time out e negli accoppiamenti difensivi, nonché nella carente organizzazione sovente mostrata negli schemi di difesa e d’attacco.

Per mantenere in bilico il match e superare indenne tale inflessibile tribunale, si dovrà frenare la vena offensiva di Hurdy, con il solito Lollo D’Ercole che dovrà alternarsi con le altre guardie per la sua marcatura “mani in faccia”, e di Walsh, sul quale Quinton Hosley dovrà finalmente mostrare le sue doti ancora inespresse - anche a costo di non inserirlo nel quintetto iniziale -, evitando i continui cambi difensivi, che stanno caratterizzando le ultime scelte romane, ed arginare la ferita sotto le plance che rischia di infettarsi definitivamente. In attacco, si dovrebbe migliorare in qualità e quantità il gioco interno e tirare meno da tre punti, che sembra l’unica valida arma a disposizione dell’incerottata Acea di questi tempi, ma con tiri meglio costruiti che favoriscono la crescita delle percentuali anche al rimbalzo, dove non si può più attendere all’infinito la crescita di aggressività dei due nigeriani che avranno di fronte una coppia di lunghi più alta ed atletica, magari giocando di più da squadra.

In conclusione, i favori del pronostico sono tutti per la Virtus Bologna; spetterà ai capitolini dimostrare davanti ai propri tifosi di aver intrapreso una nuova strada, che poi dovrà somigliare a quella, smarrita, dello scorso anno, caratterizzata da aggressività, feroce determinazione e cuore, proprio come ancora ostenta l’emblema dell’asfittica campagna abbonamenti romana e la rinnovata grinta del recuperato dall’afa equatoriale Bobby Jones.

 

Alato, 15.11.2013

[15-11-2013]

 
Lascia il tuo commento