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San Raffaele, sbloccati una parte dei crediti che l'azienda aveva nei confronti della Regione

ma le proteste continuano, bloccata via della Pisana

Dal commissario straordinario alla sanità laziale Enrico Bondi è arrivata una prima apertura nei confronti del San Raffaele: 20 milioni di euro entro la fine dell'anno per le casse delle 13 case di cura convenzionate con la Regione. Il gruppo aveva minacciato la chiusura di tutte le strutture sanitarie la scorsa settimana se non fossero arrivate delle risposte dal governo. La dirigenza del San Raffaele, tuttavia, non giudica sufficiente lo sblocco dei 20 milioni di euro a fronte di crediti nei confronti della Regione che ammontano a ben 260 milioni.

I dipendenti delle strutture sanitarie sono scesi in piazza più volte, l'ultima manifestazione venerdì in via della Pisana. Da mesi infermieri, medici e personale non ricevono più lo stipendio ed hanno il timore di perdere il posto di lavoro. La chiusura delle strutture del San Raffaele rappresenterebbe anche un grave allarme sociale viste le migliaia di pazienti, alcuni malati terminali, altri molto anziani, che non avrebbero più un luogo dove curarsi. Venerdì pomeriggio, intorno alle 17:00, era previsto un incontro con il Commissario Bondi che, alla fine, non c'è stato. Solo in tarda serata è arrivata la nota del commissario Bondi sullo sblocco dei fondi che, almeno per i prossimi mesi, potrebbe rappresentare una boccata d'ossigeno per il gruppo ed i suoi dipendenti.

La nota di Bondi - "Grazie agli accertamenti fin qui svolti con la collaborazione di tutte le istituzioni interessate, rende erogabili alla Banca cessionaria, a fronte delle fatture emesse dal Gruppo San Raffaele, la cifra di 20 milioni di euro entro il 31 dicembre 2012; 9 milioni di euro entro il 15 gennaio 2013 ed entro il 31 gennaio 2013 i pagamenti correnti per circa 5 milioni di euro che si aggiungono ai circa 59 milioni già erogati nel corso del 2012".

Azienda sconcertata - "Sconcertati dall'atteggiamento del commissario Bondi, che non ha ritenuto utile il confronto con l'azienda già programmato per venerdì 21 dicembre 2012, apprendiamo con stupore da notizie di stampa di alcune promesse di pagamento parziale al cessionario Unicredit Factor Spa". E' il contenuto del telegramma inviato al commissario alla sanità del Lazio, Enrico Bondi e, per conoscenza, ai Prefetti di Roma, Frosinone e Viterbo, dal gruppo San Raffaele Spa che, "per completezza delle informazioni circolate in questi giorni", ha deciso di diffondere il testo del telegramma. "Nel mentre attendiamo di conoscere il dettaglio delle fatture onorate - scrive il San Raffaele - invitiamo il commissario Bondi, a comunicarci, con estrema urgenza, le modalità di pagamento degli ulteriori nostri rilevanti crediti con particolare riguardo a quelli derivanti da sentenze già passate in giudicato ben note alla struttura commissariale e sulle quali già sussiste una colpevole malevolenza regionale. Solo all'esito di tali precisazioni potremmo assumere le conseguenti determinazioni sulle sin qui confermate chiusure delle nostre strutture sanitarie"

[22-12-2012]

 
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