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Sanità, tagli a strutture pubbliche e private. Alemanno in visita al Campus e al San Raffaele

Il sindaco: "Qui oggettiva eccellenza, non può essere messa in difficoltà"

I tagli del decreto Bondi colpiranno indistintamente strutture pubbliche e private. Dal San Filippo Neri, al Gemelli passando per il Campus Bio-Medico a Trigoria dove si prevedono tagli fino a 6 milioni di euro. Per la struttura a sud di Roma che conta 258 posti letto ed aveva previsto una crescita con assunzioni e nuovi reparti è un duro colpo. La direzione del Policlinico Universitario in cui lavorano 1800 persone ha chiesto ai propri dipendenti una riduzione volontaria dello stipendio per un anno che va dal 2 al 20%.

"Avevamo pianificato una crescita ben stabilito con la Regione - spiega Paolo Arullani, il Presidente dell'Università Campus Bio-Medico-. Credo che la prima cosa che ci sta a cuore è la buona salute dei pazienti. La sanità in Italia è una sanità buona che permette di affrontare qualsiasi patologia. Per esempio noi abbiamo la radioterapia ferma perché la Regione non eroga i fondi. Ci fa pena vedere i pazienti che vogliono manifestare per noi".

"Dobbiamo cominciare a tagliare riducendo al massimo i costi - ha detto Arullani - ma senza dimenticare che siamo nati per il servizio pubblico e con una finalità etica, che è quella di porre massima attenzione all'umanizzazione della medicina".

"E' un taglio molto pesante - ha sottolineato il sindaco Alemanno, al termine della visita al Campus Bio-Medico- e retroattivo, che non guarda alla qualità dei servizi offerti, colpendo così strutture di eccellenza e di sostenibilità economica molto elevata. Una realtà come il Campus Bio-medico è un'oggettiva eccellenza a livello nazionale e internazionale e oggi rischia di essere messa in gravissime difficoltà, così come tante altre. Mentre le strutture convenzionate sono controllate a monte e ci sono tariffe precise, nel pubblico non è così e ci sono diseconomie evidenti. Serve una presa di coscienza, non si possono aspettare le elezioni regionali, perché altrimenti ci si arriva stremati".

[07-12-2012]

 
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