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Via dei Villini, cronistoria di un inferno

per anni l'indifferenza, poi dopo la violenza lo sgombero. L'ex ambasciata sarà murata

Via dei Villini, a due passi da porta Pia. Lì, nella palazzina sede dell’ex ambasciata somala, centinaia di profughi politici somali hanno trovato rifugio sin dal 2003. Hanno vissuto da invisibili, stretti tra una legislazione internazionale che ai rifugiati politici impedisce di cercar fortuna all’estero e dimenticati dalle istituzioni. Per anni nessuno si è interessato a loro e alle condizioni disumane nelle quali hanno vissuto.

Poi, lo scorso Natale, l’ex ambasciata somala è finita sulle pagine dei giornali. Lo sconcerto di scoprire quel buco nero nel cuore di Roma è durato poco, e forse gli stessi somali se l’aspettavano, quando, in una affollata conferenza stampa dove anche Roberto Natale, Segretario nazionale della stampa italiana, fece mea culpa per la disattenzione dei media, i rifugiati chiesero che non si spegnessero le luci sulla loro storia.

Invece l’ex ambasciata somala è scivolata fuori dalle pagine della cronaca, fino a venerdì sera quando nelle stanze dell’edificio si è consumato il terzo stupro a Roma nel giro di un paio di settimane. Vittima una ragazza di venti anni, originaria della croazia. La giovane ha raccontato di essere uscita di casa dopo un litigio con i genitori. Ha incontrato un ragazzo e, probabilmente ubriaca, l’ha seguito fino all’ex ambasciata somala. Lì si è consumata la violenza di gruppo, con due uomini ad abusare della ragazza che è riuscita a scappare e a chiedere aiuto. Le indagini della questura hanno portato all’arresto di due somali, nei confronti dei quali è stato disposto il test del dna. Un terzo, proprio il ragazzo che ha accompagnato la giovane nell’ex ambasciata, è stato rilasciato: la ragazza stessa lo ha scagionato.

La prima telefonata alla polizia l’ha fatta uno dei somali residenti nella struttura, dove nel giro di poco sono arrivati gli agenti: prima per i rilievi, poi per procedere allo sgombero della struttura disposto dal comune. Un centinaio di somali hanno passato la notte all’aperto. Il Campidoglio ha già fatto sapere che verranno messi a disposizione le strutture per l’emergenza freddo, ma i somali non vogliono trovarsi ad avere a che fare con una nuova condizione di precarietà. Nel frattempo, l'ex ambaciata di via dei Villini sarà murata, oggi lo stesso ambasciatore africano ha infatti scritto al questore Tagliente e ad Alemanno spiegando l'impossibilità a gestire e a mantenere in sicurezza la sede. Il Comune, quindi d'intesa con l'ambasciatore e con il questore, provvederà nelle prossime ore a murare lo stabile.

Antonio Scafati
 
 

[28-02-2011]

 
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