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127 ore

di Danny Boyle. Con James Franco

di Svevo Moltrasio

Il giovane Aron Ralston, per una sfortunata coincidenza, durante un’escursione in un canyon si ritrova schiacciato da un masso che gli blocca il braccio impedendogli di muoversi. Riuscirà a sopravvivere per centoventisette ore fino a quando sarà costretto a prendere la decisione più difficile…

Dopo l’exploit immeritato di THE MILLIONAIRE, l’inglese Danny Boyle torna in sala raccontando una storia realmente accaduta. Protagonista assoluto James Franco che ha ottenuto la nomination agli Oscar come miglior interprete – in totale il film è in lizza in sei categorie, tra le quali anche miglior film -. Oltre all’Academy anche la stampa statunitense ha bissato gli elogi al pari della pellicola precedente.

Giovane e spensierato il nostro eroe si ritrova in breve tempo al centro di un vero e proprio incubo che lo sottoporrà ad un susseguirsi di prove sempre più disumane. Boyle, dopo un rapido prologo, decide di concentrare il racconto proprio sulla drammatica situazione, con il protagonista solo in un cunicolo bloccato da una roccia. Come affrontare una scena apparentemente così anticinematografica? Un po’ di finto realismo – con le confessioni del protagonista rivolte alla sua telecamera palmare -, qualche flash back alternato ad allucinazioni e un po’ di trucchi di montaggio, in attesa del finale dal forte impatto – prima visivo, con l’amputazione, poi emotivo, con tanto di apparizione del vero Aron Ralston -.

Rimane oscuro il senso ultimo della pellicola. La ricostruzione della cronaca quotidiana non si fa mai veramente tragica, il protagonista non sembra percepire davvero il pericolo e il dramma, e le piccole svolte emotive – che si limato a “mamma, papà, scusate se non vi ho detto quanto vi voglio bene” – sono schiacciate da visioni sconclusionate – bambini e divani che appaiono tra gli angoli del canyon -. Boyle, cui non sembra interessare nemmeno il rapporto tra l’uomo e la natura, con uno stile meno stravagante del solito, si limita ad accostare la disavventura ad immagini di massa della nostra società. Continua ad esser un mistero l’esaltazione critica nei confronti dell’autore.

 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - boyle - franco
 

[23-02-2011]

 
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