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Aperti gli Stati Generali di Roma Capitale

protesta dei minisindaci di sinistra "Municipi esclusi"

Con il saluto del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta si sono aperti al palazzo dei Congressi gli Stati Generali di Roma Capitale. "A nome del Governo - ha detto Letta nel suo discorso - raccoglieremo le vostre indicazioni con la stessa partecipazione con la quale oggi vi auguriamo buon lavoro". Ma cosa sono gli Stati Generali di Roma Capitale? Dureranno due giorni e si discuterà dello sviluppo dei prossimi anni della città.

Il piano di sviluppo di Roma Capitale prevede quattro macro-obiettivi, 12 temi progettuali, 225 progetti specifici, per una stima complessiva di investimento pari a 21,9 miliardi di euro. Sono i numeri del piano strategico di sviluppo di Roma capitale presentati da Paolo Glisenti, coordinatore del comitato di indirizzo e coordinamento del piano, nella giornata di apertura al palazzo dei congressi dell'Eur. "Nessun progetto - ha avvertito Glisenti - e' senza una chiara e certa copertura finanziaria". Ad oggi, ha spiegato Glisenti,  sono 3 i miliardi di investimenti pubblici attivati, cui si aggiungono 240 milioni di fondi privati.

La manifestazione si è aperta in un Palazzo dei Congressi blindato. Polizia, carabinieri e finanza hanno presidiato la zona. Inevitabili i disagi alla circolazione in tutta l'area.

Alemanno punta sulle Olimpiadi - "L'idea di fondo è quella di ricollegare passato e futuro, per troppo tempo c'è stata una sorta di separazione -ha detto Alemanno- un passato abbandonato e un futuro incerto. Noi dobbiamo trarre dal passato i valori, le identità ed i percorsi che ci permettono di avere una grande spinta verso il futuro". Inevitabile il riferimento alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. "Si erano avuti grandi o piccoli interventi slegati l'uno dall'altro. Noi, invece, lanciamo un'idea che ci permette con progetti già in itinere o immediatamente cantierabili di trasformare il volto della nostra città anche in vista della sfida del 2020".

REATI IN CALO SECONDO ALEMANNO -  "Secondo l'ultimo grafico della prefettura abbiamo un costante calo dei reati che si realizza dal 2007 fino al 2010", ha aggiunto il primo cittadino. "Nell'ultimo anno tutti i reati complessivamente sono calati di 1.000 unità, questo purtroppo non impedisce che in una città come Roma avvengano fatti gravissimi come quelli degli stupri.

Le proteste dei presidenti dei municipi di sinistra. Sono state diverse le persone che hanno manifestato questa mattina all'Eur contro le politiche di Alemanno, maestre d'asili nido, infanzia ma anche i minisindaci di centro sinistra, con tanto di fascia capitolina con i colori di Roma. In sette si sono presentati alla scalinata di Palazzo dei Congressi perché non ammessi alla discussione attiva negli Stati Generali di Roma Capitale. Poco prima dell'inzio della convention sono poi stati convocati dal sindaco Gianni Alemanno. I minisindaci "dissidenti" sono Sandro Medici (X), Gianni Paris (XV), Andrea Catarci (XI), Susi Fantino (IX), Orlando Corsetti (I), Antonella De Giusti (XV II), Giammarco Palmieri (VI) e sono stati identificati dalle forze dell'ordine mentre distribuivano volantini con la scritta: "I Municipi: Stati esclusi dagli Stati Generali".

Per Sandro Medici, presidente del X Municipio, il mancato invito ufficiale del sindaco "è un'altra delle tappe di smantellamento dell'aspetto amministrativo di questa città. Alemanno esclude i municipi li vede come una minaccia e snatura il profilo istituzionale della città, ha un'incapacita amministrativa. L'assemblea è il suo canto del cigno". Per Catarci, presidente XI Municipio invece: "Il sindaco presenta una città vetrina improbabile che non contempla e non tollera i municipi, le sofferenza e i disagi della città".
 
 

[22-02-2011]

 
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