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Week end di protesta contro il "contributo speciale" sul biglietto del cinema

Inziative del Partito Democratico nelle principali città italiane

Parte oggi davanti ai cinema delle principali città italiane la protesta contro il probabile aumento di un euro del costo del biglietto. Dopo l’approvazione del cd. Decreto Mille proroghe al Senato il “contributo speciale” sembra avvicinarsi a diventare realtà, tra le proteste delle associazioni dei consumatori e degli esercenti cinematografici.

Il Partito Democratico lancia l’invito alla mobilitazione con lo slogan “no alla tassa-vergogna contro il cinema italiano” e annuncia volantinaggi, presidi e banchetti davanti alle sale per informare i cittadini delle possibili conseguenze del rincaro del biglietto, che colpirà indiscriminatamente cinema di prima visione, multiplex e sale d’essai.

Anche l’Associazione 100 Autori rilascia un comunicato per chiedere di redistribuire l’onere del prelievo su tutto il settore – e non solo sulle sale – e a favore dell’esenzione delle sale d’essai. “Per quanto riguarda le sale – dichiarano i 100 Autori - la nostra posizione è sempre stata quella di un prelievo percentuale sul costo del biglietto, così come avviene in Francia dove si applica la quota del 10,9. O addirittura l'esenzione per i circuiti più deboli e che si sono invece sempre dimostrati attenti alla promozione del cinema di qualità italiano ed europeo, come i cinema d'essai".

Nella sua nota il PD ricorda anche che “negli anni scorsi, il centro-sinistra aveva introdotto quegli innovativi incentivi fiscali alla produzione, che hanno contribuito alla rinascita del cinema italiano. Oggi, invece, la destra fa tabula rasa e scarica la propria incapacità su cittadini e famiglie già gravate dalla crisi, mettendo a rischio la ripresa del settore faticosamente costruita”.

 
 

[18-02-2011]

 
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