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Nomadi, cittadini contro le tendopoli

protesta a Massimina, il sindaco blocca i lavori delle ruspe

Il sindaco Alemanno vuole stringere i tempi e allestire il prima possibile le tre grandi tendopoli dove accogliere i nomadi che saranno sgomberati dai microcampi abusivi della città.

Dopo l’incendio di via Appia Nuova dove sono morti quattro bimbi rom sembra che l’amministrazione capitolina voglia accelerare la realizzazione del piano nomadi e realizzare le tre tendopoli in attesa che vengano costruiti i campi attrezzati.

Alemanno però non ha fatto i conti con le amministrazioni municipali e i cittadini. Le indiscrezioni sulle zone indicate per installare le tendopoli hanno scatenato  una serie di polemiche. Il presidente dell’VIII Municipio Massimiliano Lorenzotti ha minacciato dimissioni se nel suo territorio, nella zona di Torre Spaccata, verrà allestito uno degli accampamenti.

Stessa situazione nel XVI Municipio, nella zona di Massimina in via di villa Troili, dove sorgeva fino a tre anni fa un altro campo poi sgomberato nell’era Veltroni. Le ruspe oggi hanno già spianato la zona ma i cittadini sono scesi in strada a protestare e Alemanno ha quindi deciso di bloccare –almeno per il momento- i lavori.

"Noi abbiamo avuto il campo per sette anni -racconta un cittadino- non meritiamo di nuovo che vengano qui. Le istituzioni ci mettono l'uno contro l'altro e di certo queste tendopoli non sono una soluzione".

"Temporaneo, temporaneo, cosa vuol dire? -commenta polemicamente un cittadino del quartiere Massimina- la tendopoli potrebbe rimanere qui anche per anni".

SANTORI - "Se passa il messaggio dell' accoglienza per tutti l'amministrazione sarà costretta a realizzare continuamente tendopoli in ogni municipio anche e soprattutto per contenere i nuovi arrivi, in particolare dalla Romania". Lo ha detto il presidente della Commissione sicurezza del comune di Roma, Fabrizio Santori, intervenuto subito dopo una riunione congiunta con la commissione politiche sociali del comune di Roma. "Da Maroni - ha spiegato Santori - ci aspettiamo che ci dia gli strumenti per intervenire. Non ci sono strutture di accoglienza perchè sono stati bloccati gli sgomberi, per questo si poteva evitare una tragedia come quella di via Appia". Per Santori "una questione importantissima è quella dell'espulsione e dei rimpatri assistiti dei cittadini comunitari che non hanno né un lavoro né una residenza: la direttiva europea deve essere applicata".
 
 

[15-02-2011]

 
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