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Cronaca Giudiziaria
 
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Autopsia sui bambini rom: morti nel sonno

morte per asfissia da monossido di carbonio

Sono morti nel sonno i quattro bambini vittime del rogo all’accampamento rom del 6 febbraio scorso. E’ quanto è emerso dall’autopsia eseguita dal professor Paolo Arbarello medico legale dell’università La Sapienza che ha stabilito che il decesso è avvenuto in seguito ad asfissia da monossido di carbonio. Il gas letale si è sprigionato in seguito all’incendio divampato a causa di una candela accesa nella baracca, che avrebbe incendiato degli abiti, e da lì sviluppato il rogo. I quattro bambini sono quindi morti nel sonno, e non in seguito alle ustioni. Ora, agli inquirenti resta da appurare le responsabilità del tragico incidente. Appaiono, inoltre, molto confusi i legami di parentela tra le vittime: dalle ultime indagini emergerebbe, infatti, che tre delle quattro vittime fossero figli dei due rom Liliana e Mirko Mircea, mentre il quarto, il più piccolo, potrebbe essere figlio proprio della sorella più grande, forse maggiorenne, che ha lasciato incustodita la baracca poco prima dell’incendio. Sul tavolo del procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e del pm Maria Cristina Palaia, che hanno indagato i genitori per abbandono di minori, e' giunto anche il rapporto della polizia scientifica e dei vigili del fuoco, e stando ai primi accertamenti sembrerebbe che la porta della baracca fosse stata chiusa dall’esterno, precludendo, quindi, un’ipotetica via di fuga.

Stefano Pesce

 
 

[14-02-2011]

 
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