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Rom e associazioni protestano in Campidoglio

"il piano nomadi è fallito"

Oltre un centinaio di persone, nella maggior parte rom, hanno manifestato in serata in Campidoglio per dire "basta alla politica degli sgomberi e ai campi nomadi". Il sit-in, organizzato dall'Arci, dai rom di Casilino 900 e da altre associazioni, si è aperto con quattro fiaccole in memoria dei bimbi morti a Roma e con un minuto di silenzio.

In piazza del Campidoglio sono stati esposti diversi striscioni con su scritto "Vogliamo case, basta promesse", "Vogliamo dare un futuro ai nostri figli". "Abbiamo organizzato questa manifestazione all'indomani della strage dei quattro bambini a Roma perchè il piano nomadi è fallito - spiega Claudio Graziano (Arci) -. Una generazione di rom è rinchiusa da vent'anni nei campi o in strutture indecenti. Alemanno deve prendersi la responsabilità di quello che è successo, e delle sue politiche di sgomberi".

"Non vogliamo essere più invisibili. Basta con queste morti e basta con i campi abusivi. Vogliamo vivere come tutti gli altri". Con queste frasi gridate al megafono davanti alla prefettura di Roma da un ragazzo rom, si è chiusa la manifestazione cominciata in piazza del Campidoglio. Dopo il corteo che ha attraversato piazza Venezia per raggiungere la prefettura, alcuni rappresentanti dei movimenti per i diritti alla casa hanno preso la parola annunciando per sabato 19 febbraio "una grande manifestazione a Roma contro gli Stati generali di Alemanno". "Il 22 e 23 dicembre - spiega Paolo Divetta (Blocchi precari metropolitani) - Alemanno proverà a disegnare la sua idea di città, che comprende anche i mega campi rom. Tutti insieme noi ci opporremo".
 
 

[10-02-2011]

 
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