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Serra: "Torniamo al patto per la solidarietà"

Intervista ad Achille Serra, ex prefetto di Roma e oggi senatore Udc, che parla della politica sui nomadi del Campidoglio

Domenica sera l’incendio nel campo di via Appia, con la morte dei quattro bambini. Da lunedì sono partite le polemiche, le accuse e i rimbalzi di responsabilità. Che idea si è fatto?

Fare polemiche su quattro bambini morti è squallido, indecente e non lo condivido. Quattro anni fa, con il sindaco Veltroni, io all’epoca ero prefetto di Roma, stilammo un patto per la solidarietà, un patto per la sicurezza. Questo prevedeva l’istituzione di quattro, cinque campi con casette prefabbricate, viali illuminati, con uffici per l’avviamento al lavoro, e soprattutto con gli scuola bus che potessero portare i bambini a scuola. Sarebbero stati campi controllati ventiquattr’ore su ventiquattro dalle forze dell’ordine.

Quali problemi ne impedirono la realizzazione?

Ci fu impedito di lavorare su questo patto perché dovunque si tentava di collocare i campi la gente si ribellava e scendeva in piazza. Questo perché l’opposizione di allora, proprio come probabilmente fa l’opposizione di oggi con il sindaco Alemanno, aizzava gli animi, terrorizzava le persone invece di tranquillizzarle e dire loro che quei campi avrebbero consentito una sicurezza migliore per il quartiere perché permanentemente controllati dalle forze dell’ordine.

Come giudica questi due anni e mezzo di politica sui nomadi da parte del Campidoglio?

Nonostante tutta la buona volontà e l’impegno che riconosco al sindaco Alemanno, è la politica dello spostare il disagio da un quartiere all’altro, ottenendo poco.

Lei cosa propone?

Io ho proposto di fare una commissione, peraltro prevista da quel patto per la sicurezza di cui parlavo prima, che deve avere componenti di maggioranza e di opposizione perché insieme si possa affrontare questo difficilissimo problema.

Il sindaco Alemanno ha proposto di togliere l’affidamento dei minori a quei genitori rom che rifiutano di lasciare gli insediamenti. È una strada percorribile?

No, con le leggi attuali. Tentammo quattro anni fa di istituire delle case dove ricoverare i minori: case con psicologi, con sociologi. Non ci fu verso perché i bambini arrivavano e appena potevano scappavano per tornare dai loro genitori.

Antonio Scafati
 
 

[09-02-2011]

 
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