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Il programma del Cineforum Cinestesie di Febbraio

Cinema ed altro al Laboratorio Creativo Fusolab

A Febbraio il Cineforum Cinestesie, organizzato all’interno del Laboratorio Creativo Fusolab di via Giorgio Pitacco 29 (zona Largo Preneste), propone una rassegna di documentari che offrono uno sguardo diverso sulla nostra realtà quotidiana.

Venerdì 11 Febbraio
Ore 21.30
Pedalare
a cura di Meddle Tv (2010, 30')

Ci siamo abituati alla inevitabilità dello smog, del rumore, della costrizione, a città di metallo, alla inevitabilità delle morti per incidenti stradali, al sentir parlare di “pirati della strada”, come se solo pochi si comportino da pazzi criminali.
Il ciclista che resiste nel traffico con la sua bicicletta lancia il suo continuo monito: “nel mondo dei pazzi esser sani è follia”. Con questo video MeddleTv documenta la resistenza contro l’inevitabile. Si vedranno Ecotaxi (risciò a pedali), una partita di bike polo, l’organizzazione della Critical Mass, le Ciclofficine di Roma e il movimento “di traffico si muore”.
Il percorso di liberazione dalle automobili, dalle loro idiote pubblicità, dai falsi idoli che rappresentano, comincia ogni mattina, quando un ciclista monta sul sellino e sfida Golia.

Ore 22.00
“IN MOTU GRATIA”
di Andrea Zanoli (2010, 40’)
In una città del nord Italia, un gruppo di amici organizza la prima Olimpiade Mondiale della Graziella, la celebre bicicletta pieghevole degli anni ’60. Dalla polvere delle cantine, dai parcheggi abbandonati, eredità arrugginita di nonne e madri, riemerge un pezzo di storia dei pedali. Un ironico video-monumento al fai-da-te delle due ruote.

Domenica 13 Febbraio
Ore 21.30
“1960 I ribelli”
di Mimmo Calopresti (2010, 40’)

Il 1960 è uno spartiacque nella storia della Repubblica italiana. L’Italia vive un momento di forte instabilità politica determinato dalla crisi del centrismo. Attraverso l’uso di materiale di repertorio e il racconto di esponenti sindacali, il documentario rappresenta i fatti del giugno-luglio 1960 verificatisi durante il governo monocolore democristiano formato dall’On. Tambroni con i voti decisivi del MSI.
Gli scioperi e le proteste dei partiti politici e dei movimenti sindacali, la reazione di migliaia di manifestanti, l’irruzione dei giovani sulla scena politica (i cosiddetti “ragazzi con le magliette a strisce”), il dilagarsi delle sommosse in tutto il Paese, a partire dalla città medaglia d’oro della Resistenza, Genova.

Domenica 20 Febbraio
Ore 21.30
“Una scuola italiana”
da un’idea di Cecilia Bartoli, Marco Carsetti e Alessandro Triulzi. Regia di Giulio Cederna e Angelo Loy (2010).
In collaborazione con Asinitas Onlus.

Roma, mattina, Scuola Pisacane nel cuore di Torpignattara quartiere storico e popolare di Roma, oggi abitato da un numero crescente di famiglie immigrate.
Ionut (che si dice ionuz), Flora, Kelvin, Isham, Rashid, Akib, Abib, Aarento, Fatima, Maryam, Tamina, Luca, Ramisha, Islam, Y Lei, Nur, Labib, Sophia, sono nati in Italia da genitori stranieri e frequentano la sezione materna della scuola insieme a Martina, Francesco, Federico e Alessia, e altri amichetti italiani doc. Da alcuni mesi sono al centro di una vivace polemica finita sui media locali e nazionali: un gruppo di mamme italiane si sono unite nel comitato “madri per l’integrazione” e fanno sentire la loro voce in luoghi istituzionali, sorrette da un compatto fronte politico.
Cecilia, psicologa, operatrice dell’Associazione Asinitas, le insegnanti e la coordinatrice della scuola materna, vivono con disagio la situazione di conflitto che si è venuta a creare. “Una scuola italiana” ha l’obiettivo di raccontare dall’interno di una scuola a maggioranza di figli di immigrati le dinamiche e le ragioni di una classe multietnica – relazioni, problemi, normalità, quartiere – per invitare a riflettere gli spettatori su un tema epocale assai complesso e di interesse nazionale, sulle problematiche attuali e su quelle future, un problema che non può essere risolto a colpi di slogan o con affrettate scorciatoie ideologiche.

Venerdì 25 Febbraio
Ore 21.30
"Man on wire"
di James Marsh (2008,90')

In un luminoso mattino d’estate del 1974, il funambolo Philippe Petit camminò per più di un’ora lungo un cavo d’acciaio steso tra i due grattacieli più alti del mondo, le Torri Gemelle di New York, simbolo del progresso e del rinnovato ottimismo occidentale. “Man on Wire” è la storia di questa avventura surreale, progettata da un manipolo di eroici sognatori, figli del loro tempo. Attraverso il materiale girato durante la preparazione dell’intricato piano che li porterà in cima ai palazzi, il film, che ha letteralmente dominato nel panorama documentario dei migliori festival della stagione, racconta una parabola epica, una folle utopia al confine tra il gioco prodigioso, l'atto politico e la provocazione artistica.

Domenica 27 Febbraio
Ore 21.30
“Il sol dell'avvenir”
di Gianfranco Pannone (2008, 77’)

Reggio Emilia, 1969. Un gruppo di ragazzi abbandona la locale Federazione giovanile comunista per dar vita, insieme ad altri coetanei di provenienza anarchica, socialista, cattolica, all’Appartamento: una comune che insegue il sogno rivoluzionario e vede nel Partito Comunista al governo della città il tradimento degli ideali partigiani e antifascisti appartenuti ai loro padri e nonni durante e dopo la seconda guerra mondiale. Dall’esperienza dell’Appartamento, di lì a due anni, usciranno alcuni tra i più duri brigatisti rossi degli “anni di piombo”: Alberto Franceschini, Tonino Loris Paroli, Roberto Ognibene, Prospero Gallinari, Renato Azzolini.
Reggio Emilia, autunno 2007. Alcuni dei “ragazzi del 1969” si ritrovano dopo quasi 40 anni nello stesso luogo, un ristorante sulle colline, dove il gruppo dell’Appartamento compì il salto tragico e fatale nella lotta armata.
Seduti intorno a un tavolo, con rievocazioni a tratti drammatiche, Franceschini, Paroli e Ognibene (tre ex brigatisti tornati alla vita normale dopo una lunga detenzione nelle prigioni di mezza Italia) insieme a Paolo Rozzi e Annibale Viappiani (che non aderirono alle Brigate rosse, e oggi sono impegnati il primo nel Partito Democratico, il secondo nel sindacato) ripercorrono una sorta di viaggio a ritroso, alla ricerca delle motivazioni più profonde delle rispettive scelte.

Il laboratorio creativo Fusolab non propone però solo cinema ma offre due spazi espositivi, pc a disposizione per navigare gratuitamente con connessione wi-fi, giornali in consultazione (Altraeconomia, Carta, Linus, Internazionale, Wired, Il mucchio, Il vernacoliere, Post-It) e la cabina di trasmissione della web radio Fusoradio dove tutti possono trasmettere live.
Tra le iniziative di Febbraio del Fusolab concerti, mostre e Il Giovedì Nerd “punto di riferimento per l’incontro di smanettoni, hackers, programmatori, esperti di GNU/Linux, wifi  e sicurezza informatica” a cura di Ninux.org

Il Fusolab è aperto dal Giovedì alla Domenica dalle 21.00 alle 2.00.
INGRESSO SEMPRE GRATUITO

Per ulteriori informazioni www.fusolab.net


 
 

[04-02-2011]

 
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