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Guerre Stellari vs Star Wars
 
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Star Wars - Episodio III - La vendetta dei Sith

di George Lucas. Con Hayden Christensen, Ewan McGregor, Natalie Portman

di Svevo Moltrasio

Ormai regna lo smarrimento nelle galassie. Gli jedi sono sotto attacco e vengono eliminati uno dietro l'altro. Mente dell’operazione il viscido Palpatine, doppiogiochista mosso dal lato oscuro della Forza. Anakin lentamente si fa corrompere, e passa dalla parte sbagliata. Né Padmé in dolce attesa, né Obi Wan, riusciranno a farlo ragionare. È il momento della resa dei conti.

Ultimo capitolo e Lucas torna ad occuparsi da solo di regia e sceneggiatura. Cast confermato in blocco senza novità. La critica questa volta in maggioranza appoggia l’opera, si dividono invece in parti uguali i più accaniti detrattori e gli ammiratori più entusiasti. Contrariamente a quanto avvenuto con la prima trilogia, l’ultimo episodio segna incassi maggiori del secondo, e con un weekend d’apertura da record si assesta poco sotto agli incassi generali del primo. Gli Oscar, sempre più avari, concedono una nomination per il trucco.

Lucas da un lato fa coincidere le due trilogie – narrativamente - dall’altro sancisce il definitivo scarto tra l’epopea goliardica della prima serie, e la solenne marcia funebre della seconda. Vent’anni fa si chiudeva in balli e feste, oggi su un tetro funerale. L’ironia ormai è bandita e a trionfare è un’escalation di corpi martoriati e volti tormentati. In un universo in cui sono sempre più i singoli ad influenzare le masse, alla resa dei conti non ci sono vincitori ma solo sconfitti – fatta eccezione per lo sfigurato Palpatine ormai Darth Sidious -. La tempistica degli avvenimenti è perfetta, e il lungo finale, compreso l’epilogo che quasi esclusivamente per immagini segna la staffetta con la vecchia trilogia ormai definitivamente passata a ruolo di proseguimento, ci consegna alcune pagine che meritano di entrare nell’antologia cinematografica.

Come d’abitudine l’episodio si apre con una battaglia, e basterebbe questa – giocata con le astronavi nello spazio – a dimostrare la straordinaria evoluzione delle immagini – non solo nell’arco dei decenni, ma anche dei sei anni dei nuovi capitoli -. Ma tutto il film è un miracolo visivo che è al servizio di una tragedia sempre più ricca di riferimenti all’attualità storica. Lucas ha anticipato la moda del prequel/reboot ma in questo caso, come in nessun altro, il film, che risplende di luce propria, acquisisce qualità dai capitoli precedenti e, soprattutto, dal mito di quelli successivi, ma, viceversa, a questi ultimi dona anche una nuova profondità. E questo è davvero un miracolo cinematografico. CONTINUA
 



votanti: 4
Secondo te quanti euro merita??
 

[31-01-2011]

 
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