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Una Virtus immatura spreca l'impossibile

La Lottomatica Roma ha avuto la gara in mano con una buona prova difensiva, poi la disfatta all'ultimo secondo

Sconfitta ancora la Lottomatica, questa volta in Eurolega, opposta agli sloveni dell'Olimpia Lubiana. Finisce 63-64, con tutta la squadra romana, presidente Toti in testa, attorno al tavolo dei giudici di campo, dove si è consumata la beffa finale, con il cronometro partito prima del dovuto, costringendo così a forzare ulteriormente l'ultima azione, quella del possibile sorpasso.

Va detto però che la Virtus si è condannata da sola a questo imprevisto epilogo, avendo condotto per quasi tutta la partita, ma non riuscendo a piazzare il colpo finale, quello che avrebbe consentito una vittoria tutto sommato meritata.
Deve ringraziare in modo particolare Kenny Gregory l'Olimpia Lubiana, autore dei 7 punti decisivi che hanno consentito il definitivo sorpasso, dopo che la Lottomatica, a poco più di un minuto dal termine era volata a +5, con un canestro da tre di Dasic e gli unici due punti di Nemanja Gordic.

L'inizio era stato terrificante, con un 8-0 Lubiana, di fronte a una difesa romana statica. Filipposchi però non chiamava timeout e Dasic, autore di una prova maiuscola, con dodici punti in altrettanti minuti, si incaricava quasi da solo di rimettere in partita la Virtus, che da allora dava l'impressione di controllare la partita.

Dopo l'intervallo (35-33), la possibile svolta: Lubiana restava 5'30" senza segnare, grazie all'applicazione difensiva di tutti e in particolare di Crosariol, efficace negli aiuti e autore di una solenne stoppata, ma in attacco i punti arrivavano col contagocce, così da impedire quell'allungo definitivo che mai sarebbe arrivato. Il massimo vantaggio è stato un + 8 nel terzo quarto, ma Lubiana si riportava sotto, tanto che ci voleva la prima delle due triple di Smith (solo questo il fatturato del Ragno, ancora una volta deludente assai) per riportare avanti a Roma al 30' (49-47).

La partita è sempre stata sul punto di decollare, ma i due attacchi sono incappati in errori o infrazioni spesso anche banali. Le cifre sono quasi speculari. 34 rimbalzi per parte, praticamente la stessa percentuale da due, mentre, con lo stesso numero di tiri tentati, migliore è stata quella da tre per i romani, compensata però da un maggior numero di tiri liberi, tentati e realizzati, dagli sloveni. Ma al di là delle cifre, rimane molto amaro in bocca, per una partita che sembrava davvero indirizzata verso la squadra di casa.

Dasic è stato sicuramente il migliore in campo, con i suoi 18 punti e 11 rimbalzi, e solo a sprazzi i vari Datome, Dedovic, Smith e Washington sono riusciti ad essere alla sua altezza. Un discorso a parte meritano i lunghi, che hanno dovuto battagliare non poco con i lunghi avversari, in particolare Jagodnik che pur gravato di falli ha intimidito chiunque passasse dalle sue parti, specie Dedovic. Traorè e Crosariol, pur con qualche errore, non hanno però sfigurato, anche se Crosariol, con la sua palla persa dopo un rimbalzo offensivo catturato, ha praticamente rimesso in partita gli sloveni.
Due partite e due sconfitte dunque per Sasa Filipposchi, e se quella di domenica con Siena, oltre che onorevole era alquanto prevedibile, questa con Lubiana fa sicuramente più male, non tanto per le conseguenze di classifica (difficile pensare ad un passaggio del turno in ogni caso), quanto perchè questa era sicuramente la partita più abbordabile sulla carta dell'intero calendario del minigirone.

Non resta che attendere ancora, quindi, in questa stagione disgraziata per la Virtus, che solo con un colpo di coda, sempre possibile, potrà rialzarsi, speriamo quanto prima.

[21-01-2011]

 
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