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Rifiuti, la Regione deciderà su una nuova discarica

Alemanno ''difficile individuare un'area nel territorio romano''

Sarà la Regione Lazio a dover individuare il sito per la nuova discarica che sostituirà quella in funzione a Malagrotta nella gestione dei rifiuti della capitale.  La presa in carico della competenza è stata ufficializzata oggi dalla governatrice Polverini al sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta.  L’incontro è arrivato al termine di un lungo scaricabarile tra Regione e Roma Capitale, con il Campidoglio che ha notificato ufficialmente inesistenza di aree inidonee sul territorio capitolino.

Mentre il Comune si chiama fuori, la regione procederà dunque con poteri straordinari. Una procedura emergenziale già contestata dalle forze di opposizione.  “Le difficoltà non possono costituire l’alibi per scelte scellerate e calate dell’alto” ha ammonito il Partito democratico attraverso una nota di Bruno Astorre, vice presidente del consiglio regionale. 

Tra Campidoglio e Regione, il problema rischia di ricadere sui comuni della provincia. Molti i sindaci della cintura che hanno immediatamente messo le mani avanti. 

"Il comune di Roma sta giocando sporco" ha tuonato Augusto Battilocchio, sindaco di Allumiere, già in passato indicata insieme a Riano come possibile sito destinato ad accogliere i rifiuti di Roma.  Venire a capo dello scaricabarile sarà compito arduo.  Se ne rende conto anche la presidente Polverini, che come prima mossa annuncia una quasi silenzio stampa.

Polverini - ''Chiaramente è prematuro chiedermi se abbiamo già individuato le aree -ha detto la Polverini- perché altrimenti lo avremmo comunicato. Abbiamo già convocato una prima riunione urgente per valutare la situazione e ho avuto un incontro a Palazzo Chigi per comunicare a Gianni Letta anche la posizione del Comune di Roma. La competenza da questo momento è regionale''.

Alemanno - "Condivido il passo che il presidente della Regione ha compiuto a Palazzo Chigi per valutare la procedura d'urgenza per l'individuazione del sito alternativo a Malagrotta. Come già detto nel nostro studio presentato in Regione, sarà  molto difficile individuare questo sito nell'ambito di Roma Capitale senza creare gravissimi danni ambientali, urbanistici e sociali. Si valuti piuttosto il territorio della sua provincia. Ed è necessario adottare procedure d'urgenza per ridurre al minimo l'ulteriore proroga dell'utilizzo della discarica di Malagrotta, la più grande d'Europa che dura in proroga dal 2003".

 
 

[29-12-2010]

 
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