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Pacchi bomba nelle ambasciate

rivendicazione anarchica

I due pacchi bomba esplosi in altrettante ambasciate, quella Svizzera in via Barnaba Oriani, e quella cilena in via Po, sono stati rivendicati dalla Federazione Anarchica Informale. 

La rivendicazione era contenuta in una piccola scatola di mentine trovata accanto al pacco esploso nell’ambasciata cilena.

Il messaggio “distruggiamo il sistema di dominio. Viva la fai, viva l'anarchia” è stato scoperto su un foglio piegato più volte, scritto probabilmente con un computer.

Il testo è ora al vaglio della Digos della questura romana. Il gergo usato fa ritenere attendibile la rivendicazione che verrà ora comparata con altre analoghe arrivate in occasione di altri attentati riconducibili all' area anarco-insurrezionalista.

L'individuazione degli obiettivi non è un caso. Spiega il sottosegretario all'interno, Alfredo Mantovano, chiarendo che si è scelta "la Svizzera perchè recentemente l'intensa collaborazione tra le magistrature ha portato all'arresto di alcuni anarchici insurrezionalisti" e il cile perchè "nel marzo del 2009 vi morì un anarchico, Maurizio Morales”.
 
Migliorano intanto le condizioni dei due feriti: sono entrambi fuori pericolo di vita, il più grave è il funzionario cileno Cesar Mella di 50 anni, operato all’Umberto I, ha perso l’uso di due dita.












I due pacchi bomba esplosi in altrettante ambasciate, quella svizzera e cilena, sono stati rivendicati dalla federazione anarchica informale.  La rivendicazione era contenuta in una piccola scatola trovata accanto al funzionario cileno.

Il messaggio, “distruggiamo il sistema di dominio. Viva la fai, viva l'anarchia” e’ stato trovato in un foglio piegato piu’ volte, scritto probabilmente con un computer.

Il testo e’ ora al vaglio della digos della questura romana. Il gergo usato fa ritenere attendibile la rivendicazione che verrà ora comparata con altre analoghe arrivate in occasione di altri attentati riconducibili all' area anarco-insurrezionalista.

L'individuazione degli obiettivi non è un caso. Spiega il sottosegretario all'interno, alfredo mantovano, spiegando che si è scelta «la svizzera perchè recentemente l'intensa collaborazione tra le magistrature ha portato all'arresto di alcuni anarchici insurrezionalisti» e il cile perchè «nel marzo del 2009 vi morì un anarchico, maurizio morales”.

Migliorano intanto le condizioni dei due feriti: sono entrambi fuori pericolo di vita, il piu’ grave e’ il funzionario cileno cesar mella di 50 anni, operato all’umberto i, ha perso l’uso di due dita.

 
 

[24-12-2010]

 
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