di Svevo MoltrasioANTEPRIMA data di uscita
2011Un fotografo deve aiutare la figlia del suo capo a rientrare a casa. I due si trovano in Messico e per tornare negli States devono oltrepassare il confine. Peccato che tutta la zona sia bloccata dall’esercito e da giganti creature aliene.
Inglese alla sua opera prima,
Gareth Edward, ha scritto da solo il copione di questo piccolo film e con una produzione limitatissima lo ha girato con due protagonisti assoluti altrettanto sconosciuti. Il regista si è occupato anche degli effetti speciali e la pellicola si sta ritagliando parecchie attenzioni in giro per il mondo.
Il film segue il percorso fisico e umano della coppia di protagonisti, costretti ad intraprende insieme un lungo viaggio che li porterà a conoscersi. Sullo sfondo un ambiente disastrato, dove trionfano povertà e macerie. La vicenda è ambientata tra il Messico e gli USA, in un confine messo in quarantena dall’esercito americano per colpa dello svilupparsi di una misteriosa e pericolosa forma di vita aliena.
Edwards – come
Blomkamp in DISTRICT 9 – usa la fantascienza con intelligenza, senza cercare di appoggiarsi agli effetti speciali - davvero ridotti all’osso – ma raccontandola come espediente per dire qualcosa sui personaggi e sul mondo d’oggi. Ne esce una pellicola particolare per quanto affascinante cui manca lo scarto necessario per diventare un vero cult – alcune sequenze di tensione sono troppo scontate, e anche la scrittura dei due personaggi sfrutta qualche stereotipo – ma che appassiona e che spesso regala momenti sorprendenti – l’arrivo al confine americano -. Alcune soluzioni, come la chiusura, impreziosiscono ancor più la visione.