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La mafia e gli investimenti nel Lazio

istituita la ''stazione unica appaltante''

Per combattere le infiltrazioni mafiose nel nostro territorio provincia di Roma, Comune, Prefettura e forze dell’ordine hanno deciso di istituire uno strumento di prevenzione: la “stazione unica appaltante”.

L’organo di controllo, formato da uomini del nucleo interforze della prefettura,  avrà il compito di seguire i comuni del territorio nell’assegnazione degli appalti, in modo che si svolga tutto nel rispetto delle regole e che nessuna impresa “non pulita” si aggiudichi gare pubbliche.

«Poi ci sono anche altre iniziative che stiamo mettendo in campo - ha detto il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti - la campagna per una cultura della legalità, c'è l'impegno per il riutilizzo dei beni confiscati alla mafia, la necessità di formare gli amministratori locali affinchè si comprenda meglio il fenomeno. La campagna si chiama 'Provincia senza Mafiè, che vuole lanciare un messaggio forte: la mafia non può e non deve radicarsi sul territorio". Zingaretti ha sottolineato che "in una fase di crisi economica come questa chi come la malavita ha ingenti liquidità da investire può trovare un terreno fertile per infiltrarsi nel mercato". Poi ha aggiunto: "Occorre essere vigili e costruire un'economia sana e lavoro pulito. Proprio per questo lavoreremo con l'Agenzia per l'agenzia per i beni confiscati alle mafie per vedere come far rientrare nel circuito economico i patrimoni recuperati alla criminalità".

"Roma non si trova in una situazione di infiltrazione mafiosa come avviene in Campania o in Sicilia, la decisione di realizzare delle stazioni uniche appaltanti vuole prevenire che si giunga a quella situazione". Ha detto il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro "La stazione appaltante predisporrà dei capitolati unici per gli appalti - ha proseguito - ci sarà un gruppo di consulenti e un dirigente dei lavori pubblici a livello statale. Questo strumento è un modo per sgravare le forze dell'ordine, con il Campidoglio sarà stilata una convenzione e metteremo a disposizione il nucleo interforze che opererà sulle ditte che partecipano alle gare".

A Roma invece la Prefettura, insieme alla Camera di Commercio, ha garantito un maggior controllo delle compravendite di attività nel settore del teziario: come grandi esercizi commerciali o catene di ristorazione. Queste attività sono spesso obiettivo d’investimento di “capitali illeciti” della criminalità organizzata.

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[12-11-2010]

 
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