Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Un anno fa l'omicidio Sandri

Autostrade per l'Italia ''la targa potrebbe essere messa''

L’11 novembre del 2007 Gabriele Sandri è sull’autostrada con alcuni amici per seguire la sua squadra del cuore , la Lazio, in trasferta. All’area di servizio Badia al Pino, in provincia di Arezzo,  si verifica una scaramuccia tra il gruppo di Sandri e altri ragazzi.

Dall’altra parte dell’autostrada un agente della polstrada, luigi spaccarotella, decide di intervenire estrae la pistola e spara. Il ragazzo è colpito e ucciso mentre è sul sedile posteriore dell’automobile. La sera stessa un commisariato della polizia viene attaccato.

Da decine di teppisti che provocano danni anche nei pressi dello stadio Olimpico. Al processo a tenere banco è la battaglia sulle perizie balistiche: l’agente sostenne che il colpo non fu sparato ad altezza uomo ma fu deviato dalla rete metallica. Gli avvocati di Sandri e alcuni testimoni portarono una tesi diversa.

La sentenza, due anni fa, ha condannato spaccarotella a 6 anni di reclusione per omicidio colposo, mentre la richiesta del pubblico ministero era stata di 14 anni. A Gabriele la sua città ha dedicato un parco alla balduina e una fondazione per combatter i fenomeni legati alla violenza giovanile.

TARGA IN RICORDO DI SANDRI - Proprio la richiesta di una targa nei giorni scorsi aveva incontrato il parere negativo della società che gestisce la A1 ma mercoledì l'amministratore delegato Giovanni Castellucci ha fatto sapere che la targa potrebbe essere messa. La richiesta di un'apposizione di una targa è nata dall'iniziativa della famiglia Sandri e del comitato "Mai più 11 novembre" che ha raccolto in tutta Italia oltre 25mila firme. Tornando alla prima decisione negativa di Autostrade, Giorgio Sandri ha commentato: "Più che deluso sono rimasto imbarazzato dalla scelta di Autostrade che ha dato una motivazione fuori luogo: perchè avvengono diversi e tanti incidenti mortali. Io - ha sottolineato Giorgio Sandri - ho tanto rispetto per i morti ma voglio ricordare che mio figlio non è deceduto per un incidente stradale ma è stato ucciso da un colpo di pistola".
 
 

[11-11-2010]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE