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Stanno tutti bene

di Kirk Jones. Con Robert De Niro, Drew Barrymore, Kate Beckinsale

di Flavia D'Angelo

Frank ha lavorato per una vita nella locale fabbrica di cavi elettrici e, in pensione e vedovo da pochi mesi, si dedica a curare la casa e il giardino. I suoi quattro figli abitano lontano, in città diverse, e i rapporti si sono fatti meno frequenti da quando la madre è scomparsa. Frank decide così di sorprendere i figli con una visita inattesa, ma scoprirà quanto poco sappia della sua famiglia …

Ruolo da assoluto protagonista per Robert De Niro in STANNO TUTTI BENE, ispirato all’omonimo film di Giuseppe Tornatore del 1990. Nel ruolo dei figli di De Niro alcuni dei più noti attori americani degli ultimi anni: Drew Barrymore, Kate Beckinsale e Sam Rockwell.

Il film di Tornatore aveva alla sceneggiatura un trio formato dallo stesso regista, Tonino Guerra e Massimo De Rita, STANNO TUTTI BENE versione americana conta su un solo nome – il regista Kirk Jones – e la differenza si vede. Il tema centrale dell’incomunicabilità tra genitori e figli si presta a un coinvolgimento emotivo tanto quanto a una costruzione estremamente semplice della storia. L’efficacia dell’idea di partenza è però sabotata da una serie di scelte incomprensibili, dalle voci fuori campo non usate come invenzione narrativa ma come “spiegazione” di ciò che non si sa rendere in altro modo fino a scene stucchevoli in cui i figli di Frank gli appaiono in calzoncini corti e triciclo - così come lui li ricorda.

Il film evita di suicidarsi grazie alla notevole interpretazione di De Niro, che unisce la resa della stanchezza fisica di un corpo anziano alla rappresentazione di una bonomia Anni Cinquanta ormai scomparsa. La descrizione della solitudine di Frank risulta efficace grazie all’esperienza del protagonista, che delinea il ritratto di un uomo solo ma non solitario, smarrito ma capace di nuove iniziative. L’impressione generale è però quella di un film che non sa da che parte andare e sceglie di mettersi al servizio di un grande attore senza avere il coraggio di spingere in profondità su nessuno dei temi sfiorati. STANNO TUTTI BENE finisce per essere un prodotto di stampo quasi televisivo, un commovente e rassicurante “Don Matteo” con tanto di doverosa coda finale di ricongiungimento familiare.
 



votanti: 1
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[11-11-2010]

 
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