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Rassegna stampa estera
 
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Il ''Bunga bunga'' fa il giro del mondo

l'ultimo scandalo del premier sulla stampa estera

di Simone Chiaramonte

Scandalo sessuale e uso privatistico delle istituzioni: non poteva esserci vicenda migliore per rafforzare la rappresentazione stereotipata degli italiani nel resto del mondo. Il protagonista assoluto della politica internazionale "di colore" è ancora una volta Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio infatti ha tentato di arginare lo scandalo legato alle vicende dell'allora diciassettenne marocchina "Ruby Rubacuori", nome d'arte di Karima el Mahrug, con una battuta che ha gettato ulteriore benzina sul fuoco, mettendo in serio rischio il futuro del suo governo. La stampa estera, tra il divertito e lo stupefatto, ha prontamente ripreso la vicenda.

New York Times - "Meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay". Nella conferenza milanese il premier italiano si è difeso malamente dalle indiscrezioni pubblicate dai giornali italiani che, ha affermato Berlusconi, "si sono spinti troppo in là nelle loro ricostruzioni", concernenti le vicende della diciassettenne marocchina che, al momento del suo arresto per accusa di furto, ha intrattenuto la polizia con racconti di orge nella villa del premier. Sebbene Berlusconi abbia riconosciuto di essere intervenuto in difesa della ragazza, ha negato di aver avuto relazioni sessuali con la stessa.  Si racconta quindi il tormentone "Bunga bunga", introdotto probabilmente nel gergo comune nel 1910 dalla scrittrice Virgina Woolf, un lettore invece avanza improbabili teorie sulle ragioni della dichiarazione sconsiderata: "Berlusconi ha recentemente ricevuto una statuetta del Duomo in faccia. Duomo può essere ricollegato per assonanza ai termini du-omo, "Two males", che possono rimandare all'omosessualità. Dunque Berlusconi avrebbe potuto percepire inconsciamente questo attacco come una macchinazione della "Gaymorra", serbando rancore verso i gay". Hanno ben poca voglia di scherzare tuttavia le persone riunitesi di fronte a Villa Grazioli, che hanno rilanciato: "Meglio gay che maiali".

Al Jazeera - "Il primo ministro, la danzatrice teenager e le feste lascive". La tv araba si occupa del nuovo scandalo del primo ministro con un video in cui si sintetizza la vicenda e si riporta una breve dichiarazione di Berlusconi, che probabilmente delinea la linea difensiva mediatica: "Siccome questa ragazza presenta un passato tragico, ho deciso di aiutarla, come aiuto tutte le persone con cui vengo a contatto". L'opposizione ha accusato il premier di aver tradito il suo incarico mentre a Napoli contemporaneamente si sono svolte manifestazioni di protesta per l'irrisolta crisi dei rifiuti.

Sowetan - Il primo giornale sudafricano pubblica le foto sexy della "passione di Berlusconi" Mara Carfagna, apparse su una testata spagnola, e riporta il commento interdetto dell'attrice Julienne Moore, intervenuta al Festival del film di Roma per ritirare il Marc'Aurelio alla carriera (dopo Sean Connery, Sophia Loren, Al Pacino e Meryl Streep). Interpellata sulla nota battuta del primo ministro ha risposto: "E' un commento infelice e imbarazzante, qualcosa di arcaico e di idiota".

Folha - Il giornale brasiliano riporta delle indiscrezioni da fonti legali sul possibile coinvolgimento di una brasiliana tirata in ballo da Ruby nelle investigazioni condotte dalla procura di Milano sulla prostituzione d'alto bordo. Priscilla, questo il suo nome, ha negato la presenza ad Arcore nei giorni indicati dalla cubista marocchina. Il quotidiano si occupa con attenzione dell'ultimo scandalo italiano: tra i vari contributi, le dichiarazioni di Paolo Patanè, presidente dell'Arcigay: "Le dichiarazioni di Berlusconi sono gratuite e volgari. Una frase di disprezzo che attenta alla dignità delle persone, che conferma il clima imbarazzante e grottesco verso cui il premier sta conducendo il Paese". In risposta la difesa di Daniele Capezzone, portavoce del Pdl: "Il primo ministro è intimamente rispettoso di qualsiasi persona e pertanto di qualsiasi identità".

Telegraph - Il quotidiano storico della destra britannica titola: "Berlusconi 'ha imbarazzato' l'Italia", citando il commento del presidente della Camera Gianfranco Fini. "Questa storia ha fatto il giro del mondo" ridicolizzando il Paese, ha affermato il co-fondatore del Pdl, riferendosi alle accuse rivolte al premier di aver fatto uso privato del potere pubblico, spacciano Ruby ai pubblici ufficiali come la nipote di Mubarak, presidente egiziano. "Se fosse vero, sarebbe il caso di farsi da parte". In un altro articolo il quotidiano inglese si occupa di "Bunga bunga", espressione che "ha esteso i confini della cultura popolare italiana", introdotta dalle 'sex sessions' raccontate da Ruby e annoverata da canzoni, cartelloni e titoli di giornali, come il "Bunga bunga Juve" utilizzato dalla Gazzetta dello sport dopo la vittoria dei bianconeri sul Milan.



[03-11-2010]

 
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