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L'estate di Martino

di Massimo Natale. Con Treat Williams, Luigi Ciardo, Matilde Maggio

di Flavia D'Angelo

Luglio 1980. Un DC9 italiano è appena precipitato nel cielo di Ustica e si parla di un coinvolgimento americano. Per il quattordicenne Martino l’America è il Capitano Clarke, che gli insegna a fare surf nella stessa spiaggia in cui si recano di nascosto suo fratello e i suoi amici. Mentre l’estate finisce, Martino imparerà a seguire i suoi sogni e scoprirà l’amore.

Massimo Natale – una carriera negli uffici stampa e nella regia teatrale – sceglie per il suo film d’esordio una sceneggiatura di Giorgio Fabbri - vincitrice del Premio Solinas 2007 - che ben si presta a una messa in scena teatrale: l’azione si svolge quasi interamente sul palcoscenico naturale di una spiaggia, nel corso di un solo mese. Natale dimostra capacità registica in alcuni elementi della messa in scena, che non cade mai nel claustrofobico dello spazio unico, e nella rapidità con cui riesce a caratterizzare – senza esagerazioni vintage – i personaggi e il periodo.

Il film ha un’intuizione creativa di base – rivelata compiutamente nel finale – non sufficiente però a diventare l’anima di un film che si perde per strada. La regia di Natale asseconda il lato più debole del film, inserendo alcune immagini poetiche che “spezzano”, anziché arricchire, l’atmosfera della spiaggia di Martino. Purtroppo L’ESTATE DI MARTINO soffre tutti i difetti di un’opera di esordio minata da una scarsa sicurezza: il compiacimento estetico di alcune scene non è ammissibile nella misura in cui non riesce contemporaneamente a fondere i due piani – narrativo e favolistico – della vicenda.

L’ESTATE DI MARTINO resta in bilico tra il “piccolo” film, apprezzabile per il tentativo di affrontare il periodo storico attraverso uno sguardo alternativo, e l’opera prima ancora intrappolata in un groviglio di esperienze e speranze. Nota di merito per la scelta di Luigi Ciardo nella parte del protagonista testardo e tragicamente ingenuo e del veterano Treat Williams, americano e paterno quanto basta.

 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - natale
 

[03-11-2010]

 
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