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Omicidio alla metro Anagnina, domani la camera ardente

l'avvocato di Burtone ''nessun pugno, ha dato una manata''

Sarà interrogato domani a Regina Coeli Alessio Burtone, il giovane accusato dell’omicidio di Maricica Hahaianu, avvenuto 11 giorni fa alla stazione della metropolitana Anagnina.

Burtone ieri sera è stato portato in carcere perché, secondo il giudice per le indagini preliminari Sandro Di Lorenzo, il ricorso alla violenza fisica abituale e irrefrenabile è per lui una reazione ordinaria ad eventuali contrasti con terzi. Una indole confermata da due precedente denunce di percosse, una di queste nei confronti di una donna e ritenuta dal giudice incompatibile con gli arresti domiciliari.

L’avvocato di Burtone, dopo aver preannunciato il rito abbreviato, che prevede una parziale ammissione di colpa ma la riduzione di un terzo della pena, ora sostiene che il suo assistito abbia dato una manata alla donna e non un pugno, tesi che sembra confutata dalle immagini.

Sempre domani il Campidoglio ha voluto allestire la camera ardente per l’infermiera romana i cui funerali si svolgeranno giovedì in patria.

CORI DA STADIO PER BURTONE - "Alessio libero, uno di noi. Carabinieri infami". Tra urla da stadio e un pressing selvaggio di fotografi e telecamere Alessio Burtone è uscito dal portone. Altre urla, fischi, insulti contro i Carabinieri. Ce n´è per tutti, da Gianni Alemanno "Da oggi è il sindaco di Bucarest, difende solo i romeni" alla stampa "Giornalisti terroristi, giornalisti sciacalli.."  ai militari che bloccano, con decisione ma senza strafare, qualunque tentativo di avvicinarsi alle auto: "carabinieri pezzi di m.... ". Poi la piccola autocolonna schizza via a sirene spiegate lasciandosi alle spalle rabbia e tensione.

L'AUTOPSIA - Un profondo trauma cranico determinato dal violento urto alla nuca e un'escoriazione di circa un centimetro sotto al labbro sinistro. Questi gli elementi che emergono dall'autopsia sul corpo di Maricica Hahaianu. Dai primi risultati dell'esame autoptico svolto presso l'istituto di medicina legale dell'università La Sapienza, non emergerebbe un nesso tra la morte e l'operato dei medici del Policlinico Casilino che hanno tentato di salvare la donna. Tutti i dati saranno comunque ancora esaminati e i consulenti consegneranno entro 30 giorni alla procura una relazione che viene definita "attendibile" e "chiara" sulle cause del decesso di Maricica.
 
 

[19-10-2010]

 
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