Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Riforma dell'università

da Tremonti stop al ddl della Gelmini

“La riforma dell’università pregiudica la stabilità dei conti di finanza pubblica”. Così il ministro dell’economia Giulio Tremonti mette un freno alla collega Gelmini. Un duro colpo alla già duramente contestata riforma degli atenei al quale si aggiunge ora anche il parere negativo della ragioneria generale dello stato. Nell’occhio del ciclone c’è l’emendamento ricercatori che prevederebbe l’assunzione di 9.000 precari in sei anni.

Se Tremonti fa sapere, pur avendo approvato quello stesso emendamento lo scorso 22 settembre, che i soldi per assumere non ci sono, la ragioneria di stato sostiene che esiste anche un rischio emulativo con eventuali numerosi ricorsi al giudice del lavoro e dunque un ulteriore danno. Che fare allora? La Gelmini si dice pronta a riscrivere il testo pro-ricercatori con l’obiettivo di rinviare la questione a un disegno di legge da portare al prossimo  consiglio dei ministri. Il che significa che per avere quel denaro bisognerà aspettare almeno la fine dell’anno, sperando che non sopraggiungano nuovi motivi di stop.

Intanto nelle casse dell’università mancano, per l’anno 2011, la bellezza di un miliardo e 350 milioni di euro ma Tremonti chiede una riforma che sia di carattere esclusivamente ordinamentale e mette altri paletti. Dal tesoro è arrivato infatti il no a un comitato di garanti della ricerca, no all’ipotesi che i 110 e lode siano esentati dalla restituzione del prestito d’onore nell’ambito del fondo per il merito e no a sgravi fiscali per i privati che intendano rimpinguare tale fondo.  
 
 

[14-10-2010]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE