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Dossier della Lega contro il Gp di Roma

''la grande porcata''

La Lega a tutto campo contro il Gp di Roma, definito in un documento "La grande porcata". Il dossier è stato consegnato dallo stesso Bossi ad Alemanno proprio nel giorno della riconciliazione (apparente) dopo la battuttaccia contro i romani. Bossi però ne ha fatta un'altra delle sue: alla domanda di un giornalista sulla possibilità di organizzare un Gp di Roma Bossi ha risposto "Ma dove ca...o corri a Roma il Gran Premio?!" Il sindaco, sbalordito, ha replicato "Verificheremo, ma senza insulti e con rispetto reciproco". 

IL DOSSIER DELLA LEGA CONTRO IL GP DI ROMA

Il dossier si apre con tutta una serie di domande e con altrettante risposte negative. "Mancava in Italia un Gran Premio? No", "Il Gran Premio di Monza non attirava pubblico? No", "Roma è in grado di sostenere un Gp? No» e ultima "L´Italia può sostenere due Gp? No, Imola insegna". A supporto dei molti no, detti da Monza ma anche dai comitati romani, il documento evidenzia come Roma possa nuocere, se non uccidere, la gara brianzola. "Il Gran Premio di Roma costa a Monza e Milano complessivamente circa 2000 posti di lavoro - si legge nel dossier - Del resto, con il Gran Premio d´Italia "condiviso", il Gp di Monza, da sempre considerato a livello internazionale il Gran premio d´Italia per antonomasia, perderebbe, solo in termini di immagine e di brand, circa 350 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti circa 10 milioni "mancati" per l´indotto prettamente turistico". Sono dati questi che Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord che ha confezionato il documento, ha estrapolato da una stima dell´Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza.

DUE GP IN ITALIA NON POSSONO COESISTERE -Altro nodo chiave del documento: la difficoltà per due gare automobilistiche di coesistere nella stessa nazione. Ecco allora il capitolo dedicato al fallimento del Gran Premio di Imola. Ai tempi si disse che l´Italia, con la finzione del circuito di San Marino, era l´unico paese ad avere due gare (Monza ed Imola), a fronte della pressione di numerosi paesi dell´Est europeo e del Sud Est asiatico interessati ad allestire manifestazioni simili con opzioni che garantissero maggiori rientri economici. Poi l´insoddisfacente andamento economico degli ultimi Gran Premi svoltisi a Imola non ha permesso alla società organizzatrice di raggiungere risultati economici positivi. Ecco dunque il flop. Da qui l´esempio spagnolo. "Barcellona, a causa di Valencia, ha perso 9 milioni di euro nel 2010. Valencia è, invece, in rosso di 12 milioni. La Germania ha abbandonato l´idea di avere due gare: ora Nuerburgring e Hockenheim si alternano".

DUBBI SUL GP - "Il Comune senza avere ritorni economici che presumibilmente andranno nelle tasche degli organizzatori dovrà concedere volumetrie ai privati: si parla di 100mila metri cubi". Poi si punta il dito sulla mobilità. "Roma capitale dovrà far leva su poteri speciali del primo cittadino perché si paralizzerà il traffico della città". E ancora l´impatto acustico. "Il Campidoglio prepara un regolamento acustico ad hoc per tutelarsi in anticipo dalle ondate di ricorsi e denunce che pioveranno sull´amministrazione per l´impatto acustico di un eventuale Gp".

SONDAGGIO -MEGLIO L'EUR O L'IPOTESI VALLELUNGA?-
 
 

[07-10-2010]

 
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