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Verso Roma capitale

venerdì la votazione del Consiglio dei ministri

Sempre più vicina l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del primo decreto per "Roma capitale": il presidente della Provincia Zingaretti e della Regione Lazio Renata Polverini hanno partecipato, alla Camera, all’audizione della commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale.

Si è discusso del primo decreto che già venerdì, alla vigilia dei festeggiamenti per i 140 anni di Roma capitale, potrebbe essere approvato.

I decreti attuativi su Roma Capitale sono "una parte essenziale e non eludibile della riforma federale dello Stato: a più federalismo deve corrispondere una capitale più forte -ha spiegato il Presidente della Provincia Nicola Zingaretti- c'è bisogno di un sostegno convinto al processo di devoluzione di poteri che siano funzionali al ruolo della capitale. Noi facciamo nostra - ha aggiunto - la scommessa di un processo di riforma che dia a Roma più poteri in funzione di una maggiore capacità di governo di questa città che è particolare, perchè svolge alcune funzioni per tutta l'Italia".

Per avere le idee chiare su quali saranno i poteri attribuiti al nuovo ente territoriale “roma capitale” bisognerà però aspettare i successivi decreti, in particolare il secondo che conterra’ il 95% delle funzioni, ed e’ qui che provincia, comune e regione dovranno trovare l’intesa.

"Se ci sarà un braccio di ferro tra Regione e Comune per la riforma di Roma Capitale? Se guardiamo la Costituzione le competenze sono ben chiare, non c'è alcun braccio di ferro- ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini  -nel nostro lavoro ci ispireremo a questo - ha aggiunto - Non è intenzione di nessuno isolare la Regione da Roma, che è un 'polmonè importante per il suo territorio e viceversa. La Costituzione è chiara: nessuno può trasferire le competenze dalla Regione ad altre istituzioni, servirebbe una legge costituzionale. Stiamo ragionando e parlando molto su una questione su cui la Carta è chiarissima". Non si è fatta attendere la replica del sindaco Alemanno "Giovedì 16 settembre mi incontrerò con la presidente Polverini. Al momento non c'è ancora un'entrata del merito del decreto legislativo su Roma capitale. C'è un esigenza fortemente sentita dai cittadino di Roma e non penso che da questo Polverini possa prescindere. Sono convinto che non ci sarà nessuno scontro -ha detto il sindaco Alemanno- Sono favorevole all'area metropolitana anche se so che è un obiettivo difficile. È l'unica strada che intravedo è proprio Roma capitale, per poter attrarre gli altri comuni dell'hinterland e convincerli a cedere sovranità all'area metropolitana".

Venerdì, il giorno dopo l'incontro Alemanno - Polverini, il governo quindi deciderà sul primo decreto che prevede il cambiamento del nome del consiglio comunale in assemblea, la riduzione dei consiglieri da 60 a 48, l’aumento degli assessori e la modifica del numero dei municipi, che saranno ridotti su decisione del campidoglio. Ad aumentare, invece, sarebbero gli stipendi dei consiglieri, che da 1600 euro passerebbero a 2000 euro.

 
 

[14-09-2010]

 
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