
di Svevo Moltrasio
Una squadra d'imbattibili mercenari si imbarca per una missione contro un dittatore che tiene sanguinosamente sotto controllo un'isola. Il gruppo scoprirà diversi altarini e dovrà tirare fuori tutte le doti per portare a termine l'operazione.
Sylvester Stallone, dopo aver ripreso in mano i due personaggi più importanti della sua carriera con gli ultimi capitoli di ROCKY e RAMBO, dirige una pellicola d’azione per la quale ha richiamato un serie di attori culto del genere. Alla critica americana il film non è piaciuto e gli incassi, seppur dignitosi, probabilmente sono al di sotto delle attese.
Grande era la curiosità che nei mesi di lavorazione aveva suscitato questa operazione, con la messa a punto di un cast ricco d’incontri gustosi, sia inediti – Stallone e Schwarzenegger – che non – lo stesso regista con Lundgren -, vera carrellata di volti legati al cinema fracassone e machista degli anni ’80, con incursioni nei decenni successivi – Statham e Jet Li -. Per dare vita a tutti questi personaggi Stallone scrive una storia che si perde in superflui siparietti – proprio l’appuntamento con l’attuale Govenatore della California dove appare anche Bruce Willis – che a conti fatti sono però l’elemento più interessante della pellicola.
Difatti ci si aspettava qualche risvolto in più soprattutto nella scrittura dei personaggi, visti anche gli ultimi lavori del regista indirizzati verso un crepuscolare amarcord che qui rimane tutto in superficie affiorando solo a sprazzi – la confessione di Rourke allo specchio -. Lo spettacolo è comunque divertente e la crudezza dei combattimenti compensa una certa confusione della messa in scena.

[06-09-2010]
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