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Il Tar boccia gli aumenti ai caselli autostradali

ecco come avere indietro i soldi

Dopo la sentenza del Tar, che ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dalla Provincia di Roma, e dopo la conseguente bocciatura degli aumenti sul grande raccordo anulare, la domanda che molti automobilisti si sono probabilmente fatti è stata: come faccio adesso a riavere indietro i soldi che ho dovuto pagare? Per ora, è prematuro chiederselo. La decisione del Tar, infatti, è una sospensiva, non una sentenza definitiva.

La palla passa ora al Consiglio di Stato, che deve valutare la delibera del Tar. Se dovesse confermare la bocciatura, toccherà di nuovo al Tribunale amministrativo regionale riprendere in mano la questione, entrando nel merito. Il Consiglio di stato, poi, esprimerà di nuovo un giudizio. Per primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc, tutta la trafila amministrativa potrebbe non concludersi prima di un paio d’anni: in ogni caso, i tempi non saranno brevi.

Se poi alla fine dei gradi di giudizio l’aumento dovesse essere davvero definito illegittimo, allora tornerebbe ad avere senso la domanda su come riavere indietro i soldi. Purtroppo non ci sarà modo se non presentando la ricevuta rilasciata dal casello: senza tagliando, infatti, non sarà possibile certificare di aver pagato il surplus. Più semplice forse per chi transita ai caselli con il telepass o con bancomat visto che la registrazione del passaggio è automatica. Ma anche per questi automobilisti, non è detto che avviare pratiche legali per la restituzione del denaro sia conveniente. La cifra che si andrebbe a spendere, potrebbe infatti essere superiore a quella che si sta chiedendo indietro.

Resta il fatto che in un mese, facendo una media sul gettito calcolato dall’Anas, la cifra incassata attraverso la tassa sul Grande raccordo anulare è stata di circa 15 milioni di euro: denaro che, probabilmente, non rientrerà nelle tasche degli automobilisti.

 
 

[30-07-2010]

 
 
 
 
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