Giornale di informazione di Roma - Sabato 16 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Condannato lo stupratore seriale di Roma

17 anni per tre violenze sessuali

Luca Bianchini, il ragioniere di 34 anni accusato di essere lo stupratore seriale di Roma, è stato condannato a 17 anni di reclusione. Bianchini, secondo i giudici, è stato l'autore di tre violenze sessuali avvenute in box condominiali tra l'aprile e il luglio del 2009.

La sentenza è stata emessa dalla VII sezione del Tribunale collegiale presieduta da Aldo Scivicco dopo circa due ore e mezza di camera di consiglio. Il pm Antonella Nespola aveva chiesto 15 anni. Le aggressioni a sfondo sessuale avvennero tutte in box auto in quartieri residenziali, all'Ardeatino e alla Bufalotta. Bianchini si è sempre dichiarato innocente ma a confermare la valenza dell'accusa è stato l'esame del Dna, ripetuto più volte.

LA CONDANNA - Il tribunale ha condannato l'uomo, presente in aula, riconoscendo la continuazione e senza concedere le attuanti generiche. Bianchini dovrà anche risarcire in sede civile le parti civili costituite in giudizio, pagando intanto una provvisionale immediatamente esecutiva pari 60mila euro per il Comune di Roma e 150mila euro ciascuna delle tre donne che hanno subito gli abusi.

LE TRE VIOLENZE - Sono tre gli episodi di violenza sessuale contestati all'uomo: il primo sull'Ardeatina il 5 aprile 2009 , il secondo perpetrato il 4 giugno successivo alla Bufalotta ai danni di una giornalista e il terzo avvenuto a Tor Carbone il 3 luglio nei confronti di una studentessa. L'uomo fu arrestato il 10 luglio scorso, è tuttora detenuto a Regina Coeli, anche sulla base dei ricordi delle vittime che permisero di realizzare un identikit. Bianchini aggrediva le sue vittime alle spalle, chiudeva loro la bocca con del nastro adesivo, le minacciava, le legava con delle fascette da elettricista e poi ne abusava.

Durante la lettura della sentenza era presente in aula anche una delle donne violentate, che ha sempre presenziato alle udienze. Al momento della lettura della sentenza è scoppiata in lacrime, poi ha abbracciato prima il suo legale, quindi il pm. Presente anche il capo della squadra mobile Vittorio Rizzi.

LA DIFESA - "È una sentenza particolarmente pesante che è andata anche oltre le richieste del pubblico ministero per quanto riguarda la pena e non ha ritenuto di riflettere su tutte le obiezioni e gli spunti dati dalla difesa. Impugneremo questa decisione". È il commento dell'avvocato Bruno Andreozzi, che insieme al collega Giorgio Olmi, ha difeso Luca Bianchini.

IL VIDEO UTILIZZATO DURANTE LE INDAGINI - Nelle immagini della Questura di Roma si vede il presunto stupratore in un tentativo d'aggressione. L'uomo segue l'auto guidata da una ragazza, con una mano indossa il passamontagna, nell'altra tiene il coltello.

 

 
 

[16-06-2010]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE
 
 
 
 
 
 
 
 
  • I video della notizia
  • "Tentato stupro in un garage"
 
 
  CORRELATE