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Cittadini contro il progetto del parcheggio

protesta a San Giovanni

 In centinaia, nel quartiere di san Giovanni, si sono dati appuntamento questa mattina in via Cesena per protestare contro la costruzione di un parcheggio di 221 box su tre piani.

La struttura dovrebbe sorgere all’interno di questa zona recintata (foto) che è di proprietà del demanio. Qui da decenni l’erba è alta più di un metro e, invece del parcheggio multipiano, i residenti vorrebbero un giardino.

 "Stiamo qui a protestare contro la realizzazione di questo parcheggio, questa è un'area demaniale e ci chiediamo a che titolo il comune ne disponga in questo modo per farne un parcheggio - spiega Roberto Angiotti, presidente Comitato  Sangiovanni - persino il Piano regolatore generale prevede che questo spazio sia adibito ad area verde e servizi. Il problema è che per servizi spesso si intende qualsiasi cosa e in questo caso si vuole costruire un parcheggio sotterraneo con giardinetto in superficie. Un progetto che non ha mai funzionato perché sopra ai parcheggi viene gettata una colata di cemento per cui gli alberi non attecchiscono e il verde va a farsi benedire. Per non parlare poi degli scarichi inquinanti che dalle auto salgono in superficie".

 Gli abitanti della zona sono poi preoccupati anche della stabilità dei palazzi, già resa precaria dalla conformazione del sottosuolo.

 "Abbiamo paura -spiega una residente- il sottosuolo di questo quartiere è pieno di falde acquifere e marane, se scavano rischiano di danneggiare ulteriormente i palazzi, ce ne sono dozzine che hanno già le crepe. Insomma qui sono quasi tutti anziani che hanno i nipotini, vogliamo uno spazio verde e non box interrati da vendere a privati".

 Il comitato di quartiere, che oggi ha organizzato una raccolta di firme contro la realizzazione dei box interrati, si chiede come sia possibile che il Comune possa affidare ad una ditta privata la costruzione di un parcheggio in un terreno affidato all’agenzia del demanio. La protesta di oggi, ricordano gli stessi cittadini, è sulla scia di quella di 22 anni fa, anche allora i residenti si opposero alla realizzazione di un parcheggio per la polizia.

L'area, ha continuato Roberto Angotti, "è soffocata dai palazzi e necessita di un giardino o di un parco. È stato fatto tutto in maniera discutibile non è stato tenuto conto della sospensione decisa dal municipio. Neppure del parere dell'assessore Marchi che si era detto disponibile a discutere le nostre rimostranze. Venerdì scorso la ditta, che peraltro ha l'appalto senza neppure un bando, ha comunicato la presa in carico dell'area". 

 
 

[14-06-2010]

 
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