Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Abusivismo edilizio, blitz al Tuscolano

baracche nell'acquedotto, tra orti e rifiuti

Le avevano costruite per la disperazione, mattone dopo mattone, poca calce e a contatto con rifiuti e sporcizia di ogni genere: le case che stamani sono state spazzate via dal nucleo antiabusivismo edilizio diretto da Antonio di Maggio erano nascoste dietro gli archi che sorreggono l'acquedotto felice: una situazione tutt'altro che sconosciuta ma ignorata fino ad oggi. Già negli anni '50 l'antica via era considerata una sorta di bordello a cielo aperto: oggi è territorio di nessuno, o meglio, di coloro che non sapendo dove altro andare, hanno tirato su quattro pareti per trovare riparo. 15 le persone trovate all'interno dell'area svegliate bruscamente all'alba: quasi tutti romeni portati in questura per ulteriori accertamenti.

Il paradosso è che di fronte alle casette abusive ve n'è una molto più grande ma che, inspiegabilmente, non rientrava nell'ordine di demolizione, pur trovandosi in area archeologica tassativamente non edificabile e a pochi metri dalla ferrovai. Presto si farà luce sulla questione: per il momento nella zona regna la sofferenza per aver perduto il proprio riparo, per quanto molto pericoloso: non solo per la fragilità delle strutture ma anche per il pericolo permanente di caduta pietra  dall'acquedotto.
 
 

[09-06-2010]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE