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Festa della Repubblica

polemica per l'assenza dei ministri leghisti

Sono state migliaia le persone che questa mattina si sono riversate in via dei Fori Imperiali per assistere alla tradizionale parata delle forze armate in occasione della festa della Repubblica.

Già un'ora prima della partenza, fissata per le 10, romani e turisti affollavano le transenne poste a delimitazione del percorso delle divisioni, che hanno sfilato alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del premier Silvio Berlusconi e delle più alte cariche dello Stato. Atmosfera di festa a via dei Fori, nonostante gli inevitabili disagi alla circolazione stradale e i numerosi passaggi interdetti al transito dei pedoni per motivi di sicurezza.

Durante la parata, divisa in sette settori, hanno sfilato 233 bandiere e medaglieri, 5650 militari, 430 civili, 210 quadrupedi, 262 mezzi e 9 velivoli. La cerimonia si è conclusa con gli onori finali e il passaggio delle Frecce Tricolori durante l'esecuzione dell'Inno nazionale. E il passaggio delle Frecce sopra piazza San Pietro, dove era in corso l'Udienza Generale, è stato salutato dal Papa con un grande sorriso. Il rumore della formazione che si avvicinava ha interrotto per un attimo la lettura dei saluti nelle diverse lingue.

NAPOLITANO - "In un mondo sempre più interdipendente non potrà esservi vera sicurezza -ha detto Napolitano- se permarranno focolai di minaccia; non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell'umanità sarà costretta a vivere nell'indigenza. Dobbiamo lavorare insieme per la sicurezza e il benessere comune: insieme in Italia, insieme in Europa".

POLEMICA LEGA - Ad animare la polemica politica è stata l'assenza dei leader leghisti. Per il Carroccio, erano sul palco un sottosegretario, Francesco Belsito, il vicecapogruppo alla Camera, Sebastiano Fogliato e quello del Senato, Lorenzo Bodega, che ha parlato di "polemica strumentale". Ma l'assenza dei leader ha ricevuto critiche trasversali: "E' un'offesa agli italiani", ha detto Luigi De Magistris dell'Idv; vogliono "dividere e demolire l'Italia", ha commentato il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, del Pd; "Una nota stonata e un'occasione persa", per Lorenzo Cesa dell'Udc; "Un brutto segnale: quel che conta è che l'83% degli italiani è orgoglioso di far parte di un'unica grande nazione", ha tagliato corto il sindaco della capitale Gianni Alemanno.

LA VIGNETTA di Fabio Buffa

PARATA, QUANTO CI COSTA?

 
 

[02-06-2010]

 
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