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Manovra finanziaria, tagli anche su Roma

prevista tassa di 10 euro per ogni turista

La manovra economica del governo potrebbe costare caro a Roma e ai romani e soprattutto per uno dei suoi settori nevralgici: il turismo, dove è prevista una tassa fino a 10 euro, a persona, per ogni notte trascorsa in hotel.

Il consiglio dei Ministri ha varato la manovra per il 2011 e— al termine di settimane di tensioni e di trattative — Gianni Alemanno sembra aver portato a casa un solo risultato: che il finanziamento per Roma Capitale sia strutturale, garantito fino al 2046. Ma il fondo, che servirà a coprire i 9,6 miliardi di debito finiti nella gestione commissariale, sarà di molto inferiore ai 500 milioni richiesti: per Roma Capitale, nelle bozze circolate ieri, ce n’erano 200, meno della metà.

NUOVE TASSE - Oltre a quel fondo sono state studiate alcune misure come la "tassa di soggiorno": chiunque dorme in un albergo della Capitale dovrà versare fino a 10 euro (dipende dalla categoria dell’hotel) a notte. Misura che ha fatto infuriare Federalberghi Roma: "È un clamoroso autogol— dice il presidente Giuseppe Roscioli— e sono rimasto a bocca aperta quando l’ho saputo: una famiglia di quattro persone, che viene a Roma per quattro notti, dovrà pagare fino a 160 euro". La tassa di soggiorno sembra uno dei punti fermi, in una ridda di indiscrezioni. Il governo, ad esempio, ha inserito "la possibilità di pedaggio su tratti di strade che connettono alle autostrade". Il Gra a pagamento? "Non ci sarà niente del genere", dice Alemanno. La soppressione delle Province, invece, toccherà anche il Lazio: Rieti è sotto i 220 mila abitanti, e quindi dovrebbe rientrare nel taglio degli enti.

POSSIBILE TASSA DEGLI AEROPORTI - Tra le possibilità, anche la tassa di un euro su ogni passeggero (in entrata o in uscita) degli aeroporti romani. E quella dell’aumento fino al 4 per mille dell’Ici sulle seconde case sfitte, e la rimodulazione sull’accisa dell’elettricità. Per quanto riguarda le autostrade, oltre al discorso sul Gra, c’era un’idea anche sui caselli autostradali: 0,5 euro sul pedaggio dei veicoli leggeri, e 1 euro su quello dei mezzi pesanti. E ancora: tassa per la realizzazione di opere pubbliche e investimenti in servizi sociali; l’incremento dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito; un contributo straordinario sulle valorizzazioni immobiliari; utilizzo dei proventi da oneri di urbanizzazione e costruzione anche per le spese di manutenzione ordinaria della viabilità urbana. Poi, però, ci saranno le misure per coprire il "gap" tra i 500 milioni chiesti da Alemanno e quelli del fondo governativo. Come coprirlo? Tagliando le spese e aumentando le entrate: rimodulazione delle tariffe (traffico locale, ad esempio) e recupero dell’evasione fiscale.

 
 

[26-05-2010]

 
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