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Riorganizzazione sanitÓ laziale

verso i tagli, la Corte dei Conti sequestra 6 cliniche degli Angelucci

Un taglio di almeno tremila letti, la maggior parte saranno riconvertiti in Residenze per anziani non autosufficienti e malati cronici, e diecimila dipendenti in esubero. Poi tagli ai finanziamenti, compresi tra il 2 e il 10%, a cliniche e ambulatori convenzionati. Sono solo alcune cifre su cui stanno lavorando i vertici della Regione per presentare il 31 maggio ai tecnici dei ministeri del Tesoro e della Salute un piano antideficit.

INDAGINE CORTE DEI CONTI - Intanto la sanità laziale è scossa dall’ultima indagine della Corte dei conti, che avrebbe rivelato una truffa da 134 milioni di euro ai danni della Regione da parte del gruppo , di proprietà della famiglia Angelucci. Secondo i magistrati contabili, in alcune strutture si eseguivano prestazioni irregolari o inesistenti in regime di convenzione con la Asl. Per questo i giudici hanno disposto il sequestro cautelativo delle mura di 6 cliniche fra le quali Velletri, Cassino, in via della Pisana e in via Portuense. "L’attività sanitaria però prosegue regolarmente", ha precisato Carlo Tirelli, presidente della San Raffaele Spa, che ritiene però la misura ingiustificata.

POLVERINI - "È chiaro, se c'è un danno erariale nei confronti della Regione abbiamo il dovere di seguire questa vicenda". Ha detto il presidente della Regione Lazio Renata Polverini - "Abbiamo visto - ha aggiunto - ancora non ci è stato notificato nulla".

ACCUSE - Sono pesanti le accuse per i dirigenti Tosinvest: al San Raffaele di Velletri, 8 ricoveri su 10 sono apparsi al magistrato orientati a finte riabilitazioni. Nessuno controllava né denunciava quanto accadeva anche quando nella clinica ci sono stati casi di Tbc. Bastava spendere il nome degli Angelucci per superare ostacoli burocratici e accaparrarsi la benevola compiacenza degli ispettori. Questo scrisse più di un anno fa il gip Roberto Nespeca nelle 836 pagine dell´ordinanza di custodia cautelare che ha messo sotto accusa l´impero sanitario, immobiliare, editoriale e finanziario di Antonio e Giampaolo Angelucci.

"Abbiamo piena fiducia nei magistrati contabili", scrive il presidente della San Raffaele spa, Carlo Trivelli. "Ovviamente riteniamo la misura ingiustificata e per questo i nostri legali hanno presentato istanza di revoca del provvedimento". "Auspichiamo", conclude Trivelli, "di poter, al più presto, dimostrare la legittimità dell´operato del nostro centro di Velletri e la conformità alle disposizioni legislative delle attività svolte".

 
 

[25-05-2010]

 
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