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Caso Gugliotta, le scuse di Manganelli

gli altri arrestati denunciano soprusi

Due giorni dopo la scarcerazione di Stefano Gugliotta arrivano le scuse del capo della Polizia Antonio Manganelli ma anche nuove accuse agli agenti da parte dei familiari dei ragazzi arrestati la sera della finale di Coppa Italia Roma-Inter.

Le scuse - Sul caso Gugliotta, il giovane arrestato e scarcerato, protagonista di un'aggressione da parte di alcuni agenti, è tornato a palrare Antonio Manganelli durante la festa della Polizia, spiegando che "quando accadono questi fatti, c'è amarezza e forte rammarico e voglia di scusarsi con tutti". "Ci sono migliaia di uomini e donne straordinarie nelle forze di polizia che lavorano ogni giorno raggiungendo ottimi risultati e possono esserci fisiologici momenti di smagliatura", ha affermato il capo della Polizia.

Le accuse di Pedica
- Intanto, in una conferenza stampa al Senato, i parenti di uno dei sette ragazzi arrestati hanno denunciato altri soprusi. Era presente anche il senatore dell'Idv Stefano Pedica, che ha lanciato un appello per la loro scarcerazione: "È una retata di incensurati - ha spiegato Pedica - o c'era il bisogno di fare numero o c'è certamente qualcosa che non va. I capi d'imputazione sono ingiurie, resistenza e oltraggio, ma non si parla di partecipazione agli scontri: perchè in carcere non ci sono le persone che hanno lanciato i sassi?".

Le altre testimonianze - Nel frattempo arrivano altre accuse: "Mi hanno pestato. Poi, all'interno della camionetta, mi hanno fatto mettere in ginocchio e mi hanno camminato sopra in due". Questo il racconto di Stefano Amicone, trentenne imprenditore romano, tuttora detenuto nel carcere di Regina Coeli. Dietro le sbarre secondo le famiglie "ci sono degli innocenti, persone sbagliate al momento sbagliato".

Emanuele De Gregorio e Stefano Carnesale, due studenti abruzzesi de La Sapienza di 19 anni, ora agli arresti domiciliari, si sarebbero soltanto fermati a raccogliere una canna di plastica "per appendere il Tricolore per i prossimi Mondiali di calcio. Sono anche della Juve: amano il gioco, non il tifo", ha spiegato la sorella di De Gregorio.

Emanuele Pecorone, ancora in cella, presenta lividi ed una rotula rotta. Antonello Cori ed Emiliano Giacomobono, secondo i loro racconti, stavano solo mangiando un panino vicino a un camion bar. Luca Danieli, unico non incensurato, è stato ripreso mentre viene urtato da un'auto bianca: ha una vertebra schiacciata e 30 giorni di prognosi. Amicone, addirittura, ha i legamenti della gamba rotti.

La conferenza stampa di Gugliotta
- Ieri il giovane di 25 anni ha raccontato davanti alle telecamere le violenze subite (video): ha alcuni punti di sutura in testa, ferite al naso e sul sopracciglio, gli è stato spaccato un dente, ha tutt'ora dolori al braccio e all'inguine.

SC


 
 

[14-05-2010]

 
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