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Cantiere metro C

viaggio nei tunnel sotterranei

Continuno i lavori per la realizzazione della metro C, l’opera tanto attesa dai romani che collegherà piazzale Clodio a Pantano, passando per i nodi centrali di san Giovanni,  Colosseo e piazza Venezia.

Siamo scesi di circa venti metri sotto terra per controllare lo stato di avanzamento dei lavori nella tratta tra Malatesta a Teano, dal pozzo tbm Malatesta a piedi, passando su una banchina provvisoria siamo arrivati fino allo spiazzo dove sorgerà la stazione della metro C di Teano.

Le quattro grandi talpe che stanno spianando la strada alla terza metropolitana romana continuano a lavorare, la tratta da malatesta fino alla fermata di giardinetti è stata completata in una direzione mentre per l’altro tunnel mancano poche centinania di metri da scavare tra Mirti e il parco di Centocelle.

Una volta completato questo tratto, le due talpe saranno estratte, manutenzionate e poi immesse nelle tratte della direzione opposta dove sono stati appena improntati i due tunnel, qui le Tbm inizieranno a lavorare alla velocità media di 8-12 metri al giorno fino a sbucare a san Giovanni dove la metro C incontrerà la linea A.

La prima tratta che sarà a disposizione dei cittadini è quella che collega Pantano al parco di Centocelle con 15 stazioni che saranno inaugurate, se i tempi saranno rispettati,  entro dicembre 2011.

I lavori di scavo procedono grazie anche alla speciale tecnologia tedesca di queste talpe meccaniche che si aprono un varco nella terra e allo stesso tempo costruiscono il tunnel metropolitano, formato da migliaia di conci. Sopra ai binari provvisori èben visibile il tubo di aspirazione delle polveri che sfocia all’esterno grazie ad un camino, affianco c'è il lungo nastro trasportatore su cui viaggiano, dalla talpa fino all’esterno, i materiali derivati dallo scavo.

Lungo i tunnel appena formati si notano pozze di acqua e perdite dovute all’inevitabile incontro, durante gli scavi, di falde acquifere, ma l’acqua –come ci spiega il prof. Massimo Veltri, deve esser gestita con accortezza.

"L'acqua sicuramente è una grande risorsa -dice il prof. Massimo Veltri, pres. ass. Idrotecnica italiana- ma durante gli scavi, come nel caso della metro C deve esser gestita con accortezza, l'incontro dell'acqua durante questi lavori è frequente e se non viene ben canalizzata si può anche incorrere in dei danni".

IL SITO DI ROMA METROPOLITANE

 
 

[07-05-2010]

 
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