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Matrimoni e altri disastri

di Nina Di Majo. Con Fabio Volo, Margherita Buy, Luciana Littizzetto

di Clelia Verde

La quarantenne nevrotica Nanà, una libraia fiorentina single convinta dopo la fine di un grande amore, viene coinvolta suo malgrado nei preparativi per il matrimonio di sua sorella minore. Da qui, una serie di avvenimenti la porteranno a mettere totalmente in discussione i suoi valori e a giungere ad una nuova consapevolezza di sé.

La regista napoletana Nina Di Majo - che torna al cinema a ben otto anni da L'INVERNO - insieme a Francesco Bruni e Antonio Leotti, firma la sceneggiatura di questa, ennesima, commedia italiana che parla d’amore e di famiglia. E lo fa sullo sfondo di una Firenze da cartolina, alto-borghese e banalmente snob, con una regia equilibrata che fallisce però nel suo intento di voler replicare le atmosfere delle sofisticate commedie americane anni Cinquanta e Sessanta.

Il cast è ricchissimo. La protagonista Nanà - una sempreverde Margherita Buy - è un’intellettualoide di sinistra fragile ed insicura. Vive sola col suo gatto e con un sedicente filmaker svedese ormai accampato nel suo appartamento. Gestisce una libreria con l’amica Benedetta ed è segretamente innamorata di un egocentrico scrittore, tale Bauer, che in realtà la sfrutta per delle collaborazioni. L’assenza improvvisa della sorella minore  proprio durante i preparativi per le nozze costringerà Nanà a passare del tempo col futuro cognato Alessandro, un self-made man dell’era televisiva, un po’ cafone ma sincero.

Il grosso limite della pellicola è probabilmente quel senso di già visto che permea tutti i suoi 102’. Lo scontro di classe è scontato, il set up iniziale dei personaggi è raffazzonato al punto che alcuni di essi scompaiono letteralmente nel finale. Il messaggio della Di Majo – la vita è una farsa e vivere la famiglia nell’imperfezione è l’unica cosa possibile – meritava probabilmente qualcosa in più.

 

 


Secondo te quanti euro merita??
 

[26-04-2010]

 
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