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Gli aeroporti riaprono gradualmente

si torna pian piano alla normalità

Dopo cinque giorni da incubo per i viaggiatori caratterizzati da centinaia di cancellazioni per le ripercussioni sul traffico aereo dovute alla nuvola di cenere provocata dall'eruzione del vulcano islandese, ora è la scritta «boarding» a campeggiare di più questa mattina sui monitor dell'aeroporto di Fiumicino che riportano le informazioni sui voli. E così sono molti i passeggeri che, con gli occhi fissi sugli schermi, tirano un sospiro di sollievo. "Sembra che la situazione si stia pian piano normalizzando - dice una professoressa in partenza per la Grecia con una trentina di studenti di una scuola superiore della capitale - Meglio così, anche se eravamo fiduciosi di partire visto che la rotta seguita dal nostro volo è ben lontana dalla nuvola di cenere".

Anche per quanto riguarda gli arrivi sembra che vada meglio. Il primo volo dall'estremo oriente ad arrivare al Leonardo da Vinci è stato della Singapore Airlines, giunto alle 8:13 seguito poi da altri voli provenienti dagli Stati Uniti ma anche da Vienna, Madrid, Atene, Tel Aviv e Marsa Alam. Intanto nella sala partenze del Terminal 2 si cominciano ad accatastare una sull'altra brandine e materassini serviti a far trascorrere la notte a quanti, tra i passeggeri rimasti a terra, sono rimasti a dormire in aeroporto. A quanto si è appreso, alle 13, se la situazione dovesse continuare a migliorare, la Protezione Civile potrebbe iniziare a sgonfiare i materassini e a portarli via insieme con le brandine. Tra i viaggiatori c'è comunque chi è ancora alle prese con problemi legati alla ripresa dei voli: sono i passeggeri diretti a Londra. La British Airways questa mattina ha infatti annunciato la cancellazione di tutti i suoi voli a medio e corto raggio in conseguenza della nube di cenere vulcanicaBrian Flynn, vicecapo unità dell'organismo di controllo, ha precisato che parecchi aerei hanno volato anche nella zona 'gialla', ovvero quella tampone dove i voli sono condizionati alle verifiche. "Non è stato riscontrato alcun problema, sono solo i modelli teorici che hanno mostrato potenziali rischi", ha aggiunto ricordando che in ogni caso la decisione finale sull'operatività dei voli spetta ai governi.

E molti governi hanno preferito aspettare. La Norvegia e l'Ungheria hanno chiuso nuovamente parte del suo spazio aereo, la Polonia ha confermato il blocco degli  scali, mentre l'Irlanda ha prorogato la chiusura fino alle 14.00 di oggi e la Danimarca fino alle 2.00 di domani. L'allarme creato dalle ceneri del vulcano islandese non è quindi cessato. E' di ieri sera la notizia che una nuova nube dirige verso la Gran Bretagna.

 
 

[20-04-2010]

 
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